Crocetta in difficoltà sul bilancio regionale

Rosario Crocetta

Rosario Crocetta

«Un guazzabuglio dovuto alla palese incapacità di Crocetta e compagni di far tornare i conti della nostra amata Sicilia, non riuscendo a riorganizzare e razionalizzare l’Istituzione Regione e i servizi da essa offerti.
La Finanziaria bis, tutta da riscrivere, la cui discussione salta di almeno una settimana, rischia per di più di fare ritardare lo stipendio di oltre 25 mila lavoratori pubblici, 25 mila famiglie.
Una situazione che ha dell’incredibile, ma che è invece drammaticamente vera. Ai continui tagli decisi da Roma, dai governi  delle tasse imposti dalla sinistra, si aggiunge la totale imperizia della Giunta regionale, maestra in una politica senza faccia e senza etica.
Quando il testo della finanziaria bis giungerà in Commissione, e poi in Aula, Forza Italia mostrerà, come sempre avviene, senso di responsabilità, pur senza fare sconti ad un governo regionale incapace di fare il bene della Sicilia», è quanto ha dichiarato Vincenzo Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia all’Ars. Ovvio che si tratta di una posizione di parte, per nulla obiettiva provenendo da un membro dell’opposizione ma un fondo di verità alla fine c’è.

Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta qualche difficoltà ce l’ha davvero nel riprendere e rimodulare quel bilancio che il Commissario dello Stato, Carmelo Aronica, impugnò a suo tempo. Difficoltà che faranno certamente slittare l’approvazione del bilancio non prima di una settimana. Nel contempo, e non sono numeri dell’opposizione, 25mila dipendenti regionali non hanno ricevuto lo stipendio di aprile che, se andrà tutto bene, non arriverà prima della terza settimana di maggio.
Il presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, Dino Dina, dopo l’audizione dell’assessore regionale al Bilancio, Roberto Agnello, è pessimista ed ha dichiarato che probabilmente anche se questo bilancio sarà fatto non è da escludere un’altra manovra entro l’anno.

Risolverà il problema, anzi, i problemi, l’aiuto che Rosario Crocetta ha chiesto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Troppo presto per dirlo anche perché in questo contesto ogni aiuto è difficile e probabilmente anche poco risolutivo. Intanto crocetta ha lanciato un appello a tutti i gruppi parlamentari affinché, al di là dell’appartenenza politica, siano disponibili a un confronto celere e responsabile per approvare in modo rapido la manovra finanziaria. «La situazione sociale prodottasi negli enti della Regione dopo l’impugnativa formale di diversi capitoli di bilancio da parte del commissario dello Stato, – ha detto il presidente – è drammatica. Ci sono migliaia di lavoratori come nei consorzi, all’Esa, i forestali, che non riescono ad essere avviati al lavoro per assenza di risorse ed altri che pur avendo lavorato, come nei teatri e in altri enti, non percepiscono lo stipendio da qualche mese. Occorre fare in fretta. Le variazioni di bilancio presentate dal governo non rappresentano un indirizzo politico amministrativo di parte, ma vogliono risolvere i problemi dei siciliani. Ci sono costi enormi che stanno pagando i lavoratori, ma anche l’agricoltura e le industrie. Sono convinto che sulle variazioni di bilancio si determinerà lo stesso spirito di responsabilità che ha portato all’approvazione del dl pagamenti per le imprese, poiché l’Ars nei momenti cruciali ha sempre dimostrato di fare prevalere le ragioni della responsabilità rispetto a chi vuole operare nella direzione di una politica sfascista. Sono convinto – ha concluso Crocetta – che le posizioni estremiste e sfasciste saranno isolate ancora una volta e che in Assemblea prevarrà un solo interesse: l’amore per la Sicilia». La situazione non è facile ma Crocetta ci ha abituati a soluzioni improbabili, perfino impossibile: non è detto che non ce la faccia ancora una volta.
Mat

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