Poste Italiane è stata sfrattata. L’ufficio “Catania 11” di Canalicchio verrà trasferito a Tivoli. Il consigliere Tempio minaccia guerra

Massimo Tempio, consigliere comunale Catania

Massimo Tempio, consigliere comunale Catania

“Faremo in modo di dirottare tutte le pensioni verso un altro istituto di credito se Poste Italiane non si aprirà al dialogo. Stiamo raccogliendo le firme per una petizione che consegneremo sia al sindaco Enzo Bianco sia al direttore compartimentale di Poste italiane se non mostreranno un’apertura in merito al trasferimento dello sportello di via Pietro dell’Ova a Canalicchio” tuonano così le parole del consigliere comunale Massimo Tempio e del vice presidente della municipalità, Alessandro Campisi.

“La Posta storica di via Pietro dell’Ova – continua Tempio – verrà accorpata a quella di largo Carnazza per essere trasferite in un edificio – probabilmente acquistato dalle Poste Italiane – in zona Tivoli. Tutto questo comporterà notevoli disagi per una popolazione di circa 12.000 abitanti e sicuro mille utenti pensionati che ogni mese prendono la pensione proprio in questi locali dando da vivere a quell’ufficio postale. In più quell’ufficio viene spostato non da una zona periferica, ma dal comune di Catania a quello di Tremestieri Etneo. Senza mezzi pubblici adeguati che colleghino i due Comuni. Le firme per la petizione le stiamo raccogliendo in via Leucatia 21 – conclude Tempio – e vi posso assicurare che per spostare l’accreditamento di una pensione basta solo la firma in un modulo”.

Ufficio-Postale-2La denuncia del consigliere Tempio è chiarissima, ma cos’è che sta succedendo in via Pietro dell’Ova?
Fonti certe e molto vicine alle Poste ce l’hanno detto: Poste Italiane pare sia stata sfrattata dal proprietario dell’immobile e lo sfratto è praticamente esecutivo.
Ecco perché vuoi o non vuoi l’ufficio storico Catania 11 di via Pietro dell’Ova dovrà essere chiuso e utilizzerà i locali di un privato – visto che Poste Italiane pare non possa acquistare immobili – a Tivoli.

Tra l’altro non sembra previsto alcun accorpamento. Lo sportello di via Carnazza, che è un frazionamento di Tremestieri, addetto alle raccomandate e al pagamento dei bollettini, verrà chiuso e non verrà accorpato a nessuno.

Il nuovo sportello di Tivoli che, verosimilmente aprirà tra pochi mesi, manterrà la stessa denominazione “Catania 11”. Non verrà cambiata né la parte informatica, né quella burocratica, né gli sportellisti che rimarranno sempre uguali anzi ampliati. Visto che a brevissimo – forse persino entro la prossima settimana – lo sportello di via Pietro dell’Ova attiverà il doppio turno e quindi dovrebbe procedere quanto prima all’assunzione di alcune unità a part time. Oltre a questo l’unica variazione riguarda la presenza di un vice direttore che, proprio in conseguenza del doppio turno, affiancherà il direttore.

Monica Adorno

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