Tremestieri Etneo. Mozione di sfiducia per il sindaco Ketty Rapisarda Basile. La firmano 14 consiglieri (su 20)

Il sindaco di Tremestieri Etneo Ketty Rapisarda Basile

Il protocollo è stato assegnato alle 12.30 di oggi. Si tratta della richiesta di sfiducia nei confronti del sindaco di Tremestieri Etneo Ketty Rapisarda Basile.

Al momento si tratta solo di una proposta firmata e presentata da 14 consiglieri su 20. Adesso la mozione dovrà essere ratificata, poi bisognerà convocare il Consiglio con il nuovo ordine del giorno e infine procedere alla votazione della mozione. Circa trenta giorni per fare tutto.

Il numero di protocollo è il 6674 e nel documento si legge: «Premesso che in data 25.05.2012 la signora Concetta Rapisarda è stata proclamata sindaco. Considerato che ai sensi della L.R. del 15.04.2011 sono maturati i termini per poter presentare la mozione di sfiducia. Visto che in questi 24 mesi non sono mai maturate le condizioni di governabilità. Preso atto che non c’è mai stato un rapporto di collaborazione con il Consiglio Comunale. Ritenuto che quest’amministrazione non è stata in grado di produrre nessun vantaggio per questa comunità, nessuno sviluppo per il territorio e il protrarsi di tale condizione politica (…) sarebbe un handicap troppo gravoso per il nostro Paese. Consapevoli che all’atto di sfiducia consegue il decadimento del Consiglio Comunale e conseguentemente della carica elettive. I sottoscritti consiglieri comunali propongono la sfiducia al sindaco Concetta Rapisarda». Seguono 14 firme dei Consiglieri: Urzì, Costantino, Turrisi, Gentile, Garofano, Ronsisvalle, Talbot, Tomaselli, Romano, Pappalardo, Consoli, Zinna, Smecca.

Questa la risposta che abbiamo ricevuto dal sindaco Ketty Rapisarda Basile: «Prendo atto del gesto ignobile messo in atto da una parte di consiglieri comunali, alcuni dei quali sono stati vicini a questa amministrazione, nei confronti di un’amministrazione che da due anni ha impresso una nuova svolta al comune di Tremestieri Etneo. Il coraggio che ho dimostrato in questi due anni di sindacatura, sia politicamente che umanamente e la passione e l’impegno con cui ho svolto questo ruolo, hanno portato, anche affrontando dure battaglie, tanti successi e poche sconfitte. Tutto ciò mi mette in una posizione di forza di fronte a vili gesti perpetrati da quei consiglieri che pensano che il bene della cittadinanza possa avere colore politico o poltrone di potere».

Monica Adorno

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