Scarichi a mare. Divieto di balneazione in piazza Europa però il solarium è quasi pronto

Il solarium di piazza Europa quasi completato

Il solarium di piazza Europa quasi completato

Sono le contraddizioni che attirano il libero cittadino a chiedersi come e perché da un lato l’amministrazione comunale crea un luogo di svago stagionale e dall’altro, nello stesso luogo, ben visibile, un grosso divieto lo impedisce. Nessun provvedimento restrittivo in nostra conoscenza, infatti, a tutt’oggi emanato dalla pubblica amministrazione ove esistono scarichi fognari senza la dovuta depurazione, soltanto cartelloni che indicano “Divieto di balneazione”.

Ci colpisce, soprattutto, la grandiosa opera sulla scogliera di piazza Europa, un solarium in corrispondenza dello scarico fognario proveniente dal viale XX Settembre e Corso Italia ove ogni anno, per tradizione, migliaia di gente, non curanti dei divieti, si fa il regolare bagnetto in mare prendendo la tradizionale abbronzatura quotidiana.

Il cartello con il divieto di balneazione proprio accanto al solarium di piazza Europa

Il cartello con il divieto di balneazione proprio accanto al solarium di piazza Europa

La nostra segnalazione è finalizzata al fatto che l’organo competente prima di inaugurare l’opera e dare libero accesso alla cittadinanza, effettui i necessari controlli, in virtù delle normative vigenti in materia di balneazione in prossimità di scarichi inquinanti. Deve cioè effettuare il monitoraggio per la sorveglianza delle alghe potenzialmente tossiche.

Il problema particolarmente sentito e legato all’inquinamento delle acque marine è lo scarico delle acque reflue urbane. In tal senso il D.L. 152/99, successivamente modificato con il D.L. 258/2000, nel definire i criteri generali della disciplina degli scarichi, solleva da un lato la questione delle reti fognarie dettando tempi, requisiti e modalità per la loro costruzione o adeguamento negli agglomerati urbani, e dall’altro specifica il tipo di trattamento al quale tali acque reflue devono essere sottoposte prima dello scarico.

Un aspetto fondamentale da valutare nella determinazione della qualità delle acque marine, è l’inquinamento microbiologico. In tal senso, l’unico indicatore microbiologico previsto dal D.L.152/99 per la determinazione della conformità o meno delle caratteristiche di qualità per le acque marine è “Escherichia coli”. La presenza di tali microrganismi nelle acque marine è dovuta all’immissione di liquami e la loro concentrazione è proporzionale al quantitativo versato, all’eventuale trattamento subito e alla capacità auto depurante. La presenza di Coliformi fecali, ed in particolare Escherichia coli, può quindi essere considerata indice di contaminazione.
Carmelo Santangelo

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