Regione nel caos, sembra di sì… anzi no. Eppure Crocetta resta in sella

La Relatività di Escher

La Relatività di Escher

“Al Azif” o “Necronomicon” è forse il più famoso e pericoloso libro di magia nera conosciuto dall’umanità. Ovviamente per chi crede in queste cose. Secondo Howard Phillips Lovecraft fu scritto nel VII secolo dopo Cristo dal poeta arabo pazzo Abdul Alhazred. Per secoli questo libro misterioso fu inutilmente cercato e quando qualcuno credette di averlo trovato, si trovò tra le mani una copia crittografata.

L’autore sarebbe stato il dottor John Dee, occultista inglese del XVI secolo e medico personale della regina Elisabetta I. Ecco cosa scrive lo scienziato che riuscì a decriptarlo: «Un ultimo trabocchetto ideato da Dee stava nella costruzione della prima tavola. A quanto ho potuto accertare è veramente il pasticcio che il resto del manoscritto finge di essere: se si cominciasse, com’è logico, da pagina uno, il testo forse non cederebbe mai all’analisi. Per fortuna nel mio approach statistico, avevo considerato il testo nel suo complesso. Lavorando senza l’aiuto della macchina, mi sarei impantanato, alla fine, della prima tavola… anche se Dee aveva scoperto il suo gioco quando aveva misteriosamente commentato che la prima pagina del libro sacro rappresentava “il caos”».

Ma tutto ciò cosa c’entra con la Regione siciliana? Nulla. Ma fa capire come un qualsiasi osservatore, che non sia dotato di mezzi speciali (Hal 9000, palla di vetro, Palantir, ecc.), non sia in grado di capire assolutamente nulla di quello che sta succedendo. Mentre i partiti, Pd in testa, fibrillano, il presidente Rosario Crocetta interviene sulla formazione, rimodula il Piano Giovani, fa in modo che la fiction “Il commissario Montalbano” rimanda in Sicilia e infine fa definitivamente fuori i due manager di Vittorio Emanuele e Cannizzaro, Salvatore Cantaro e Angelo Pellicanò.

Tutti contro tutti. Pd contro Pd, Crocetta contro il Pd, il Pd contro Crocetta, i sindacati con Crocetta e il Pd; l’opposizione contro Crocetta, l’opposizione contro l’opposizione. Un caos indescrivibile all’interno del quale, come al solito, pagano i siciliani visto che le casse regionali sono quasi a secco e quindi diventano a rischio gli stipendi e molto altro. Esempio i lavoratori “precari” del Teatro Massimo “Bellini” di Catania rimasti senza contratto perché la Regione non li ha rinnovati per mancanza di risorse.
Mat

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