Eccellenza. Crolla l’Acireale e vola l’Igea, il campionato non aspetta nessuno

Siracusa-Acireale

Siracusa-Acireale

Il campionato di Eccellenza non aspetta nessuno. Sceglie soltanto le squadre migliori, che si dimostrano subito più pronte e più attrezzate. Durante lo scorso week-end il Girone B si è affacciato dalla balconata sporta sul versante orientale, ha gettato un’occhiata furtiva al panorama del calcio regionale e ha sorpreso un Acireale impreparato perdere il suo prestigioso scontro con il Siracusa già nel primo tempo. I granata, scartati dal novero delle compagini più importanti, si ritrovano a otto punti dall’Igea Virtus. Un cinque a zero sonoro ai danni dell’undici di Salvo Ricca, una cattiva istantanea da riportare a casa.

Questo, però, non è il solo modo possibile di leggere gli avvenimenti. La piccola storia di ciascuno, certe volte, si perde in alcune viuzze intrecciate e polverose di cui la grande storia non può perdere il tempo di occuparsi. L’espulsione del portiere Linguaglossa e il talento fuori scala di Mascara potrebbero aver affossato gli acesi più di quanto non meritassero.

Da una parte, quindi, abbiamo il giudizio perentorio di un calcio che non perdona e abbandona, dall’altro, la prova che la verità non è sempre lineare, che la morte è necessaria al fine della resurrezione. Il futuro lo dirà. In Promozione la settimana bigia delle Aci continua e contagia con il suo cattivo umore i cugini del Real Aci. Anastasi ancora una volta mantiene l’ottima promessa che rappresenta per la sua società. Il Real, passato in vantaggio grazie a una sua autentica prodezza, alla fine perde partita e imbattibilità contro il San Gregorio. Anche qui un’espulsione, quella di Zumbo, complica la stesura del referto medico: il club del Presidente Scuderi ha incontrato più sfortune che aiuti della dea bendata nell’ultima di campionato, o non è riuscito a balzare sul corpo moribondo della preda per via di determinati incorreggibili difetti? Le assenze a centrocampo hanno inciso di sicuro e appare condivisibile considerare, almeno per la post season, i ragazzi come ampiamente in corsa, insieme alle numerose contendenti. Sorride a metà, invece, l’Aci San Filippo, capace di non subire gol per la prima volta in stagione.

La vittoria inaspettata contro la Pro Mende ha ridato fiducia alla gang di Algozzino, abbastanza gagliarda da sfilare un punto da sotto il braccio del San Filippo del Mela, una squadra quasi omonima. I biancorossi abbandonano la solitudine dei fondali della classifica e cominciano a intravedere altre forme di vita, altrettanto colorate di oscure mancanze e luminose grandi speranze.
Mario Cardone

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