Filippo Drago scrive al presidente Crocetta «Anche Aci Castello pesantemente danneggiata». Domani Crocetta sarà ad Aci Castello

Il sindaco Filippo Drago

Il sindaco Filippo Drago

A seguito degli eventi disastrosi che si sono abbattuti ieri nei territori della costa della provincia di Catania, il sindaco di Aci Castello Filippo Drago ha inviato una lettera al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta in merito all’incontro sullo stato di calamità naturale che si terrà domani nel comune di Acireale. Di certo Acireale è stata la più colpita dalle trombe d’aria che si sono abbattute ieri nel territorio causando danni immensi, ma – rileva Drago – anche Aci Castello meriterrebbe attenzione per quanto patito. Ecco la lettera

Al signor Presidente della Regione Siciliana on. Rosario Crocetta

Oggetto: vertice su stato di calamità naturale nell’area etnea colpita dagli eventi meteorici del 5 Novembre 2014, mancato invito del Comune di Aci Castello.

Caro Presidente, apprendo tramite alcuni quotidiani online che la S. S. sarà, insieme alla Giunta regionale, domani in visita ad Acireale per un vertice sullo stato di calamità naturale in relazione ai danni causati dal maltempo del 5 Novembre 2014.
Pur comprendendo le ragioni che hanno condotto alla scelta della città di Acireale, gravemente colpita e messa in ginocchio dagli eventi meteorici in argomento, come sede principale per il vertice stesso, sono certo che sarà sicuramente sfuggito come purtroppo anche il territorio del Comune di Aci Castello sia stato contemporaneamente pesantemente danneggiato.
Nel nostro Comune, infatti, sono numerosi i disastri già accertati sia nelle strutture pubbliche che nelle abitazioni private, con danni in particolare alla viabilità, caduta di alberi su case e automobili, tetti scoperchiati (un’abitazione è stata anche sgomberata a tutela dell’incolumità degli abitanti).
In tale contesto gli uffici comunali preposti hanno già avviato i primi accertamenti, mentre è stato chiesto alla cittadinanza di documentare gli eventuali danni non censiti allo scopo di quantificare le perdite subite per poter richiedere lo stato di calamità.
Pertanto ritengo sia alquanto doveroso, da parte del Governo regionale, un gesto di attenzione nei confronti della nostra comunità, ancora una volta messa a dura prova da condizioni meteoriche di eccezionale importanza, che tra l’altro contribuiscono ad acuire il già notevole rischio idrogeologico a cui il territorio è particolarmente esposto.
Certo di un positivo riscontro, ringrazio per l’attenzione mostrata alla presente ed invio distinti saluti.

Aci Castello, 6 Novembre 2014 – Il sindaco on. Filippo Drago

Infine, con grandissima amarezza – aggiunge ancora Filippo Drago –  ho avuto modo di appurare come nessun parlamentare, nazionale e regionale, al contrario di quanto immediatamente accaduto per Acireale (a cui va comunque tutta la solidarietà mia e della comunità che amministro) abbia avuto la sensibilità di conoscere anche le condizioni del nostro territorio per sostenere le nostre necessità nelle sedi in cui operano. Spero sia stato soltanto il frutto una semplice non voluta dimenticanza, perchè quando si è chiamati a rappresentare un territorio bisogna rappresentarlo tutto e non solo una parte di esso!

AGGIORNAMENTO DELLE 17.40 –  Crocetta telefona a Filippo Drago

Ringrazio il presidente della Regione Rosario Crocetta per la solidarietà dimostrata nei confronti del territorio castellese nel corso di una telefonata che ho appena ricevuto. Il presidente, mi ha assicurato che domani pomeriggio sarà presente ad Aci Castello e ha subito attivato il dirigente generale della Protezione civile regionale Calogero Foti che ha voluto conoscere l’entità dei danni accertati, sul territorio castellese, dal responsabile del servizio comunale di Protezione civile, Adele Trainiti. A seguito di ciò è stato stabilito che, al fine di effettuare un’eventuale stima dei danni, i privati che hanno subito danneggiamenti dovranno produrre in tempi brevi apposita documentazione fotografica all’ufficio comunale di Protezione civile.

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