Gravina, riattivato il servizio mensa scolastica. I costi verranno divisi tra amministrazione e famiglia

Sindaco di Gravina di Catania

Domenico Rapisarda, sindaco di Gravina di Catania

È stato riattivato il servizio mensa per le classi della scuola dell’infanzia e della primaria a tempo pieno del comune di Gravina di Catania. Lo hanno reso noto il sindaco gravinese Domenico Rapisarda e l’assessore alle Pubblica Istruzione Dante Ingaglio.
«Pur con le ristrettezze di bilancio alle quali i Comuni sono costretti dai continui tagli nei trasferimenti – hanno precisato i due amministratori – l’Amministrazione comunale adottando una spesa virtuosa è riuscita anche quest’anno a garantire la refezione scolastica. Il servizio viene incontro alle esigenze delle famiglie e interessa 140 bambini dell’I.C. Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Fasano), del C.D. Gianni Rodari-Nosengo (San Paolo) e del C.D. Giovani Paolo II (Centro). Il costo del servizio, di circa settantamila euro, viene sostenuto per circa due terzi dall’Amministrazione comunale, mentre la restante parte è a carico delle famiglie con quote differenziate per reddito».

Risparmi mirati, come quello sull’acqua che non sarà più servita in bottigliette (se ne sprecavano circa 150 al giorno) ma nei boccioni da 50 litri e senza penalizzare la qualità dei pasti che propongono anche menù per vegetariani e celiaci. Ulteriori informazioni, nonché il modello per l’iscrizione al servizio, sono disponibili sul sito www.comune.gravina-di-catania.ct.it

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