Giudice di Pace unico per sette comuni. Firmato il Protocollo a Mascalucia

Riunione per il Giudice di pace a Mascalucia

Riunione per il Giudice di pace a Mascalucia

Nell’aula consiliare del comune di Mascalucia, si è svolta nei giorni scorsi una riunione con i rappresentanti dei sette comuni che sostengono l’operatività della sede distaccata del Giudice di Pace di Mascalucia. All’incontro, erano presenti oltre al sindaco di Mascalucia Giovanni Leonardi, i sindaci Domenico Rapisarda (Gravina), Giuseppe Bandieramonte (San Pietro Clarenza), il vicesindaco Carmelo Sapienza (San Giovanni La Punta), il collega Ivan Albo (S. Gregorio), l’assessore Domenico Massimo Sapienza (Sant’Agata Li Battiati) e il delegato Giorgio La Malfa di Tremestieri Etneo. Inoltre, erano presenti per l’associazione forense gli avvocati Enrico Ingrasciotta e Sebastiano Marino, il presidente del consiglio Alfio D’Urso e il geom. Pietro Angelini. Il sindaco Giovanni Leonardi ha coordinato la riunione assistito dal suo staff.

Nel corso della lunga e proficua riunione, durata oltre tre ore, si è discusso del complesso procedimento relativo alla formalizzazione di tutti gli atti richiesti dal Ministero della Giustizia per rendere operativa la sede dell’Ufficio del Giudice di Pace. Il meeting si è poi concluso con la sottoscrizione della convenzione da parte dei comuni di Mascalucia, Gravina di Catania, San Giovanni La Punta, Sant’Agata Li Battiati, San Pietro Clarenza, Tremestieri Etneo e S. Gregorio. Con l’accordo raggiunto, i comuni coinvolti si prenderanno carico delle spese necessarie per il funzionamento dell’ufficio che sarà trasferito nei locali di Via Bellini appartenenti al comune Mascalucia, sede della soppressa sezione distaccata del Tribunale di Catania. Nello specifico: la convenzione ha validità cinque anni e può essere rinnovata per il quinquennio successivo, la struttura avrà un organico composto da due cancellieri, un commesso e un segretario che verranno messi a disposizione, uno ciascuno, dai comuni di Mascalucia, Tremestieri Etneo, Gravina di Catania e San Giovanni La Punta.

Per quanto riguarda S. Gregorio, San Pietro Clarenza e Sant’agata Li Battiati, verseranno come contributo per le spese di funzionamento una somma di circa 10 mila euro annui ognuno, impegnandosi a coprire eventuali maggiori spese fino ad un massimo del 20% della propria quota. In più, Mascalucia, oltre a mettere a disposizione la sede e un dipendente essendo il Comune capofila, si occuperà del coordinamento della gestione associata e di tutte le comunicazioni con il Ministero della Giustizia. La convenzione, in futuro, potrà essere estesa anche ad altri comuni dell’Hinterland con l’approvazione della maggioranza dei sindaci che hanno aderito.

«Questa è senza ombra di dubbio una buona notizia per i cittadini desiderosi di giustizia. Con vivo piacere – ha detto il sindaco Giovanni Leonardi – si è concluso a buon fine con la partecipazione dei comuni firmatari, il complesso svolgimento per mantenere la sede dell’Ufficio del Giudice di Pace sul nostro territorio».

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