“Io so! (… che siamo tutti in pericolo)”. Pasolini celebrato al Canovaccio

Il cast dello spettacolo andato in scena al teatro del Canovaccio di Catania

Il cast dello spettacolo andato in scena al teatro del Canovaccio di Catania

Pier Paolo Pasolini: Io so! (… Che siamo tutti in pericolo)”, questo il titolo dell’opera inedita che due tra i più apprezzati talenti del palcoscenico siciliano hanno ideato e diretto per rendere omaggio a uno dei personaggi più scomodi e discussi dello scorso secolo, a distanza di quarant’anni dalla morte. Un lavoro che rende omaggio alla maestria creativa, alla speranza, al coraggio, all’indipendenza di Pasolini attraverso una ricostruzione storica e artistica del suo pensiero, pubblico e privato, rispetto a una società in decadenza, a una cultura abbandonata e dimenticata, all’analisi di un potere tecnologico e istituzionale sempre più invadente, morboso e criminale.

Nicola Costa, attore, drammaturgo e regista catanese, insignito con numerosi premi in ambito nazionale ed europeo nonché direttore artistico e docente di recitazione dell’Accademia “Giovanni Grasso” e ideatore di numerosi progetti di teatro e legalità, e Giuseppe Carbone, attore e regista e docente di dizione all’Accademia Internazionale del Musical e di storia del teatro all’Accademia “Giovanni Grasso” di Catania, sono i due artefici di questa impresa che il pubblico catanese ha apprezzato lo scorso fine settimana, nel piccolo tempio del teatro del Canovaccio, come sempre sensibile a iniziative di innovazione e di nuova drammaturgia.

Carbone e Costa,  accompagnati in scena dagli attori Nicola Diodati, Eleonora Lipuma, Alice Sgroi e dai giovanissimi Edoardo Monteforte e Viviana Toscano (quest’ultima ultima allieva promettente del secondo anno dell’Accademia d’Arte Drammatica “Giovanni Grasso”), hanno descritto alcuni dei temi molto cari a Pasolini quali il potere, il consumismo, l’amore per la cultura attraverso un intreccio di rivisitazioni drammaturgiche con cui tengono alta la tensione dall’inizio alla fine dello spettacolo.

La locandina dello spettacolo

La locandina dello spettacolo

Uno spettacolo che, come nelle premesse, non ha mancato di emozionare e coinvolgere il pubblico. Un coinvolgimento tale che l’impressione è stata quella che sia sfiorato perfino la tecnica dell’happening, nella quale lo spettatore diventa parte attiva della rappresentazione.
«Crediamo molto nelle collaborazioni artistiche – ha spiegato Nicola Costa – che ci permettono confronti essenziali, profondi, veri di cui il teatro ha un fisiologico bisogno soprattutto in un’epoca come quella attuale.
Questo spettacolo nasce da una precisa ricerca che, con l’amico e collega Giuseppe Carbone, abbiamo condotto per mesi, analizzando testi, articoli e contributi di Pasolini al fine di rendere autentica e tutt’altro che interpretata la messa in scena del testo».

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