Scuole a Librino: è scontro tra Comune e Coordinamento scolastico provinciale. Ma Bianco non si ferma

LibrinoLibrino avrà un istituto superiori e due omnicomprensivi. La decisione è stata presa nel corso di una riunione, presieduta dal commissario della Provincia Regionale Giuseppe Romano, alla quale erano presenti i sindaci di Caltagirone Nicola Bonanno, Militello in Val di Catania Giuseppe Fucile, Paternò Mauro Mangano, Ragalna Salvatore Chisari e Sant’Agata Li Battiati Carmelo Galati, e gli assessori di Catania Valentina Scialfa, di Acireale Anna Adele e di Riposto Gianfranco Pappalardo. Presenti anche la rappresentanza dell’Ufficio scolastico territoriale, il presidente e componenti del Consiglio scolastico provinciale e l’esponente della consulta degli studenti.
C’era anche la rappresentanza dell’Ufficio scolastico territoriale, il presidente e componenti del Consiglio scolastico provinciale e l’esponente della consulta degli studenti.
«Nello scorso mese di novembre – ha ricordato l’assessore Scialfa – l’Amministrazione comunale ha approvato una delibera di indirizzo politico per l’istituzione delle scuole superiori dell’area di Librino e incredibilmente qualcuno ha cercato di mettere in discussione questa scelta. Il sindaco è dunque sceso in campo personalmente per difendere un diritto fondamentale di Librino e dei ragazzi di questo quartiere. Perché, come è stato sottolineato anche nella recente riunione nel quartiere con dirigenti scolastici, insegnanti, genitori, bisogna avviare un processo osmotico tra la città e Librino».

Ma il Coordinamento Interprovinciale dei Dirigenti Scolastici, di cui 30 della provincia di Catania, 5 di Enna e 1 di Messina, ha espresso “perplessità in ordine all’istituzione di sette istituti omnicomprensivi nella VI Circoscrizione del Comune di Catania. Queste perplessità sono principalmente legate all’opportunità di creare istituti omnicomprensivi in una città metropolitana come Catania e al piano di dimensionamento proposto dalla Conferenza Provinciale di Catania
Nel documento si legge inoltre che “Rimane aperta la proposta di istituzione di un istituto superiore a Librino e la richiesta degli Istituti Musco e Pestalozzi di Librino che propongono di diventare Istituti Omnicomprensivi”.
Un’affermazione che sembrerebbe non corrisponde a quanto operato dal Tavolo Tecnico Provinciale, che ha approvato all’unanimità la proposta complessiva relativa alla Provincia di Catania, da trasmettere all’Assessorato Regionale. In merito alla richiesta dell’Amministrazione Comunale, fatta propria dalla Provincia, di creazione di Istituti Omnicomprensivi su Librino si è precisato al tavolo che la stessa rivestiva carattere “sperimentale ed eccezionale”, connesso alla specificità del territorio e degli indici di dispersione e devianza minorile rilevati negli anni.

Librino, purtroppo, mantiene da anni un triste primato in materia di Dispersione Scolastica (relativamente al Secondo ciclo di istruzione) e di Devianza Minorile, dati statistici sono tristemente noti agli addetti ai lavori.
Vani sono stati i tentativi, praticati negli ultimi anni, di insediare Scuole Superiori o succursali delle stesse.
L’assessore alla Scuola Valentina Scialfa ha ricordato come la richiesta dell’Amministrazione Comunale fatta propria dalla Conferenza provinciale che l’ha trasferita alla Regione, per dar vita a due istituti omnicomprensivi a Librino «Abbia un carattere sperimentale ed eccezionale, legato alla specificità di un territorio in cui gli indici di dispersione scolastica e di conseguenza di devianza minorile rilevati negli anni sono nella media fino alla scuola dell’obbligo e s’impennano successivamente, a dimostrazione che la presenza di scuole superiori nel quartiere è indispensabile. La continuità del percorso scolastico consentita dall’omnicomprensivo, poi, permette a questi ragazzi di non lasciare un ambiente conosciuto e confortevole».
«Alla eccezionalità della situazione di Librino – ha concluso la Scialfa – deve corrispondere una eccezionale risposta della società”. E i presidi non possono rispondere reiterando la proposta di “succursali e sezioni staccate” che in passato hanno clamorosamente fallito solo perché temono “una riduzione delle classi negli istituti scolastici ben avviati e una frammentazione delle cattedre”».

«La vicenda della scuola superiore a Librino – precisa il sindaco di Catania Enzo Bianco – dimostra come le resistenze al cambiamento tra i dirigenti scolastici siano fortissime, ma andremo avanti nella nostra battaglia che speriamo di poter concludere in tempi molto brevi. Chiedo a tutti – conclude Bianco – di recuperare, in questa vicenda, le ragioni della solidarietà e della giustizia: quella delle scuole superiori a Librino deve essere una battaglia di tutta la società civile catanese».

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