Idee di ricerca e imprese tecnologiche. Cnr e aziende per uno sviluppo che parta dal territorio

L'intervento di Daniele Malfitana

L’intervento di Daniele Malfitana

Lo sviluppo parte dal territorio. È stato questo il dato più importante emerso dal convegno del Cnr che ha visto il mondo della ricerca da una parte, le aziende, le altre realtà produttive e imprenditoriali presenti sul territorio dall’altra. Queste realtà, insieme, si sono confrontate a Catania, in una giornata nella quale ognuna, per la propria parte, ha messo in campo i propri strumenti in grado di generare spinoff, trasformare, cioè, “idee di ricerca” in “imprese tecnologiche”. Al centro del seminario, organizzato nella sede catanese del Consiglio Nazionale Ricerche, dalla struttura Valorizzazione Ricerca della Direzione Generale del CNR, sono stati gli 80 borsisti di vari Istituti CNR della Sicilia orientale (Ambiente Marino Costiero (IAMC), Beni Archeologici e Monumentali (IBAM), Chimica Biomolecolare (ICB), Scienze Neurologiche (ISN), Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree (IVALSA), selezionati nell’ambito del progetto “Rafforzare l’occupabilità nel sistema di R&S e la nascita di spinoff di ricerca in Sicilia”.

«Un progetto regionale che ha finanziato con fondi europei 80 borse di formazione per giovani ricercatori – ha spiegato il direttore CNR IBAM, Daniele Malfitana – addestrati negli istituti di ricerca siciliani del CNR per acquisire competenze da mettere al servizio del territorio e finalizzate allo sviluppo di imprese innovative in Sicilia”».

Sono stati proprio loro (Simone Cappello, Fabio Monteforte, Alessio Labichella, Antonino Mazzaglia, Fabiola Spitaleri, Anna Rita Battagliola, Chiara Ippolito) a illustrare alcune proposte di ricerca.

«I ragazzi sono bravi, motivati e hanno delle opportunità – ha esordito in apertura dei lavori il responsabile della Struttura Valorizzazione Ricerca del CNR Alberto Silvani – dobbiamo investire su di loro. La ricerca incontra il territorio ma deve ottimizzare i risultati possibili, questo il nostro scopo».

«Ed è quello che avvenuto quando è partito il progetto della Regione», ha aggiunto il direttore Daniele Malfitana, illustrando i dettagli del piano. Di incontro interessante «dove si sono unite le esigenze della ricerca pubblica e di quella privata che poi diventano i prodotti» ha parlato Mariagrazia Mazzone in rappresentanza di SIFI azienda farmaceutica. «Un prodotto – ha aggiunto – non può essere immaginato se prima non si ha idea del possibile scenario competitivo, quindi consiglio più managerialità e business plan».

«Oggi abbiamo trattato temi per noi fondamentali – ha commentato Nicoletta Amodio, Confindustria nazionale area Ricerca, Innovazione e Education – la ricerca come leva di sviluppo e la capacità di valorizzare i risultati della ricerca, che significa collaborare con le imprese perché si possano raggiungere dei risultati anche sociali».

«Confindustria sta portando avanti altri due progetti per le start up – ha annunciato – il primo, progetto AdottUp, che mira a mettere insieme le imprese già esistenti con quelle che nascono, in una logica di accompagnamento e di adozione e il secondo, che partirà a breve e si chiama PhStudent, con lo scopo di collocare in azienda più di cento laureati con dottorato già acquisito, anziché far partire dei dottorati industriali».

L’evento, seguito da un numeroso pubblico di Ricercatori CNR, borsisti e rappresentanti delle aziende si è concluso positivamente. «Fare gruppo per dare forza alle vostre idee» questo il saluto finale del direttore Alberto Silvani rivolto ai giovani.

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