Tommaso Vendemmia (Sindacato Polizia) “Viabilità siciliana: la peggiore d’Italia”

denuncia siap tommaso vendemmia su strade siciliane«La viabilità siciliana, ed è un dato di fatto, è una delle peggiori del paese, i crolli, le interruzioni, le incapacità a costruire reti viarie adeguate al grande flusso di veicoli di quest’isola – ha dichiarato Tommaso Vendemmia, segretario provinciale del Siap – sono sotto gli occhi di tutti. La Polizia Stradale rappresenta un punto di riferimento per gli automobilisti, svolge un servizio per la collettività di aiuto a chi è in difficoltà ed è importante la presenza visiva sul territorio per la percezione di sicurezza che essa imprime. La carenza di uomini e mezzi della Polizia in generale, ha toccato anche questo settore che però di contro ha avuto forse un aumento in generale di attività delittuose rispetto agli anni scorsi. Infatti, oltre ai reati di rapina agli autotrasportatori o stazioni di servizio che caratterizzano le strade e autostrade, o di rame lungo le strade, Catania ha un triste primato: i furti di veicoli. La Polizia Stradale infatti, tramite la propria Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale svolge le attività di contrasto ma il Dipartimento di P.S. in economia, ha ridotto i turni di reperibilità dotando la provincia catanese di appena 200 turni all’anno a fronte di centinaia di interventi all’anno (circa 500). A questo si aggiunge il CARA Mineo e l’interruzione dell’autostrada Catania-Palermo che rimarrà sospesa chissà per quanto tempo. Anche se la sezione della polizia Stradale catanese ha implementato le pattuglie su strada che operano in turni di maggiore traffico, la Polizia Giudiziaria compartimentale della Stradale per quest’anno sarà carente di strumenti per il contrasto del crimine. Il Siap ha già inviato una nota al Dipartimento chiedendo un intervento di implementazione delle turnazioni al fine di permettere una continuità nell’attività che si prevede intensa, viste le novità negative e le statistiche dei reati che non sembrano calare di numero».

FacebookTwitterGoogle+

Vuoi lasciare un commento?