Niente multe alle moto sulle strisce blu. La sentenza del giudice di pace di Giarre

Moto su strisce bluESCLUSIVA – Multe, moto e stalli per il parcheggio. La questione è interessante e il Giudice di Pace di Giarre ha offerto una sentenza storica ai motociclisti. La sentenza, la n. 50 del 2015 depositata il 3 febbraio di quest’anno, stabilisce che non è possibile elevare una multa se una moto è parcheggiata sulle strisce blu “dedicate” alle auto quando non ci sono adeguati stalli dedicati al posteggio delle due ruote.

Ma cerchiamo di entrare nel dettaglio. Nel comune di Giarre sembra che di stalli per parcheggiare le moto non ce ne siano proprio per niente, gli unici che esistono si trovano davanti al Palazzo comunale ma anche questi sono riservati alle forze di polizia come stabilito da due ordinanze del sindaco che ne ribadiscono il concetto e con le quali si specifica ai vigili urbani di fare attenzione al rispetto di tale disposizione. Ecco perché a Giarre le moto si trovano spesso parcheggiate sopra i marciapiedi a dispetto di quanto previsto dal Codice della Strada e del rispetto verso pedoni, passeggini e carrozzelle.

moto e strisce blu parcheggi sentenza-strisce-blu-1 Aldo Saetta conclusione copiaAldo Saetta una moto ce l’ha e questa idea di parcheggiare la moto sul marciapiede proprio non gli andava quindi decise di lasciarla in uno stallo blu “per le auto” che mettiamo tra virgolette perché in effetti non c’è nessun cartello o segnale che ne impone o riservi un uso esclusivo per le quattro ruote. Ovviamente sulla moto non lascia alcun ticket del parcheggio visto che in un mezzo aperto sarebbe inutile. La multa arriva subito e viene elevata e notificata. Il quantum è di € 37,40 per violazione all’art. 7/15 del C.d.S. Però nella multa elevata viene contestata la sosta in un posto riservato alle auto, mentre in quella notificata la violazione contestata si riferisce all’art. 158 c. 2B-6 del C.d.S. cioè alla mancata esposizione del ticket del parcheggio. E già questo sarebbe bastato per presentare ricorso pur dovendo pagare i 43 del contributo unificato richiesto proprio dal ricorso. Ma i motivi di Aldo Saetta erano più di principio che di sostanza e infatti la domanda che propone al giudice di pace Gaetano Gullotta tramite il suo avvocato è legittima.

«Aver contestato due reati diversi nella stessa multa mi avrebbero già fatto vincere – ci dice Aldo Saetta – ma quello che ho chiesto al giudice di pace era se fosse legittimo o meno parcheggiare dove non c’erano gli stalli. A me interessava il principio. Tra l’altro io ero già andato dai vigili urbani contestando il parcheggio delle moto sui marciapiedi. Avevo anche scritto al sindaco sollevando il problema. Infatti il Giudice di pace ha scritto che sarebbe opportuno che Giarre si dotasse di stalli adeguati e che in loro assenza sarebbe facile dare seguito ad altri ricorsi. Mi è stato persino rimborsato il contributo unificato di 43 euro che in genere passa in cavalleria.

«In più durante la causa – continua Aldo Saetta – il Comune ha riconosciuto di aver sbagliato ma se n’è accorto solo dopo che io ho fatto ricorso. Quindi se io non avessi fatto il ricorso non avrebbero mai annullato la multa che io avrei dovuto pagare. Anche perché con le multe o paghi o ricorri, non c’è altra scelta».

Sentenza strisce blu  Aldo Saetta

Sentenza strisce blu Aldo Saetta

Ed è verissimo ciò che dice Saetta, il giudice Gullotta nella sua sentenza scrive proprio questo: «Rileva codesto giudicante che sarebbe necessario che il comune di Giarre provvedesse a dare disposizioni, alla P.M. ed agli ausiliari del traffico in servizio presso il Comune mandando stalli specifici di riferimento per la sosta dei motoveicoli nell’ambito comunale, affinché il MTV possa occupare gli stalli di sosta senza posizionare alcun biglietto per la sosta non essendovi luogo coperto sul MTV, o, in alternativa, a provvedere per le soste dei motoveicoli distribuite equamente in tutto il territorio comunale». E in più, conclude il giudice: «Esistono giusti motivi per compensare tra le parti le spese del presente giudizio anche se devesi rilevare che l’annullamento in autotutela (del Comune, nda) è avvenuto successivamente alla presentazione del ricorso per cui è causa e, conseguentemente deve essere risarcita, all’odierno ricorrente, la somma di € 43,00 per il contributo unificato versato alla presentazione del ricorso».

Aldo Saetta

È soddisfatto Saetta e mentre riconosce che la sentenza è stata molto generosa sottolinea che aveva chiesto anche «un indennizzo per una cosa non vera prodotta durante il processo: il Comune mi dava ragione e affermava che a seguito di ciò aveva realizzato diversi stalli per le moto. Ma io ho dimostrato al giudice che a Giarre questi stalli non esistono e che gli unici esistenti sono quelli davanti al palazzo comunale riservati solo ed esclusivamente alle forze di polizia».
Monica Adorno
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