La DisAmministrazione della spazzatura passa dall’approvazione del Bilancio. Messina: «Ci chiedono di approvarlo in tre giorni»

Viale M. Rapisardi alle spalle di Menza (ph Fb)

Viale M. Rapisardi alle spalle di Menza (ph Fb)

Catania – Scene che si ripetono. Non sono lontani gli anni delle strade al buio, della spazzatura non raccolta che si accatastava ai bordi delle strade del centro come della periferia, dei dipendenti comunali in piazza e dell’incubo dissesto. All’epoca, sindaco era Umberto Scapagnini prima e Raffaele Stancanelli poi, nelle casse del Comune mancavano centinaia di milioni che, grazie al Governo Berlusconi, arrivarono in parte per salvare Catania. Scandaloso o meno, quella “concessione” del Governo fece sì che, dopo qualche mese la situazione in città si normalizzasse.

Oggi però, che di anni ne sono passati, le condizioni della città lasciano presagire nuove, già viste, difficoltà economiche dovute alla totale o quasi assenza di liquidità da parte del Comune che attende, come gli altri enti del resto, i milioni dello Stato, boccata di ossigeno per tutti. Una speranza che tale rimane, nonostante le rassicurazioni al sindaco Bianco da parte dei ministri, perché è difficile sapere quando arriverà la prima tranche di trasferimenti, circa sessanta milioni, che permetterebbero a Palazzo degli Elefanti di pagare gli stipendi, non solo ai netturbini ma a tutti.

Manlio Messina, Area Popolare

Manlio Messina, Area Popolare

Nel frattempo, lo stato di fibrillazione per i ritardi nel pagamento degli stipendi cresce. E preoccupa. La paralisi della città – con le scuole aperte l’interruzione della raccolta rifiuti e del servizio di trasporto pubblico (anche i dipendenti Amt sono in stato di agitazione e minacciano l’astensione dal lavoro) è dietro l’angolo, come evidenzia Manlio Messina, capogruppo di Area popolare. Che racconta i retroscena di una delle ultime riunioni con i rappresentanti dell’amministrazione che avrebbero chiesto ai consiglieri di velocizzare sull’approvazione del bilancio consuntivo del 2014 per ottenere i tanto agognati trasferimenti statali. A rischio ci sono anche gli stipendi dei Comunali – scrive sulla propria pagina di Facebook. Siamo davvero alle comiche. La DisAmministrazione Bianco chiede al Consiglio Comunale di approvare il rendiconto 2014 in 3 giorni. Se questo non dovesse accadere non arriveranno i trasferimenti nazionali. Adesso mi chiedo: hanno impiegato otto mesi per far arrivare questa delibera e noi in tre giorni dovremmo esitare un documento senza nemmeno leggerlo? Un documento importantissimo sulla quale vige la (giusta) spada di Damocle della Corte dei Conti può mai essere esitato in tre giorni? Votino loro se ne hanno piacere – sottolinea – noi a questo gioco irresponsabile e fatto di incompetenza non ci stiamo e non aiuteremo una DisAmministrazione che fa acqua da tutte le parti”.

La nota del Ministero arrivata l'8 giugno

La nota del Ministero arrivata l’8 giugno

Punto di vista condiviso da Vincenzo Parisi, presidente della commissione Bilancio. “Avevamo sollecitato l’amministrazione a portare in aula la delibera in tempo per essere studiata dai consiglieri – spiega l’esponente di Grande Catania. Mentre oggi ci troviamo a dover approvare un documento in tutta fretta. Vogliamo capire – conclude – chi abbia la responsabilità di un simile ritardo”.

Bilancio o meno, quello che sembra certo è che se non arriveranno i trasferimenti da Roma, in aula sarà battaglia, ma per le strade potrà esserci la guerra.

M.T.

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