Catania azzerata la penalizzazione: 4 – 2 sull’Ischia. Adesso può cominciare il campionato

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Un giorno importante per il Catania, il giorno di quota zero. Il 27 settembre del 2015 sarà ricordato dai tifosi etnei come quello nel quale si è ricominciato il cammino verso la normalità, fatta solo di allenamenti, vittorie, tifo e calcio giocato. Che l’esordio in casa potesse essere condito da una vittoria, era una speranza nel cuore di tutti i tifosi e il 4-2 contro l’Ischia Isolaverde di questo pomeriggio, non ha fatto che confermare la bontà di un organico che ha capito cosa significa lottare per un’intera Città. La prima gara al Massimino del gruppo guidato da Pippo Pancaro, rappresenta il punto di partenza per tutto il gruppo etneo che ha azzerato in sole tre gare la penalizzazione di nove punti inflitta, insieme alla retrocessione in Lega Pro, come conseguenza della vicenda giudiziaria de “I tre del Gol”. I supporter etnei speravano che le gare dei rossazzurri prendessero questa piega di vittorie fatte di sudore e lotte in campo fino all’ultimo minuto di recupero. E adesso si aspetta solo di poter sperare che questa squadra sia in grado di fare un miracolo sportivo: quello cioè di lottare per una promozione che sarebbe prodigiosa, nonostante penalizzazioni e problemi giuridici.

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Il match

Il Catania gioca la prima in casa davanti a 11045 spettatori, tra paganti e abbonati (che non hanno ancora raggiunto quota 5mila). Pippo Pancaro opta ancora una volta per il 4-3-3, scegliendo di affidare la difesa della porta a Liverani, giovane portiere classe ’89 che ha già dato importanti garanzie di affidabilità nelle prime due gare della stagione. Difesa con Parisi (capitano per ‘anzianità’), Nunzella, Agazzi e Pelagatti. In mediana spazio per il trio Bergamenlli, Falcone e Scarsella in grado di garantire fantasia e solidità. Trio d’attacco composto da Calderini, Castiglia e Russotto. Ad essere pericolosa per prima è l’Ischia con un tiro da fuori area di Kanoutè che Liverani accompagna con lo sguardo fuori dal campo. Il Catania però reagisce subito e sfrutta al meglio un errore di Moracci. Pelagatti confeziona dunque un lancio millimetrico per Calderini. Al numero 9 etneo non resta che concretizzare nel migliore dei modi l’azione. È il gol dell’1-0 per il Catania, quando il cronometro segna ancora 8 minuti. La gioia del Massimino dura però appena due minuti, perché con un tiro dal limite Izzillo insacca al decimo Liverani che si fa trovare impreparato sul suo stesso palo. Non trascorre neanche un minuto che lo stesso portiere etneo commette in area un’ingenuità che gli costerà cara. Il numero uno dei rossazzurri atterra in area Armeno e l’arbitro Dionisi de L’Aquila decide per il rigore. Il numero dieci degli ospiti Mancino, sul dischetto non sbaglia per il momentaneo 2-1. L’Ischia Isolaverde in tre minuti ribalta il risultato. I padroni di casa non ci stanno a fare da spettatori alla prima gara davanti al loro pubblico e il pareggio non tarda ad arrivare. È una punizione affidata a Russotto, che insacca con facilità Mirarco, a riportare il risultato il parità: 2-2. La squadra di Pippo Pancaro va di nuovo vicinissima al gol al ventiseiesimo: Parisi crossa per Calderini, che di testa colpisce la traversa, dando però ai tifosi l’illusione del gol. Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo, gli etnei reclamano un rigore: Bruno ostruisce Parisi che finisce a terra. Ma l’arbitro non è dello stesso parere e fa proseguire il gioco. Ancora Catania pericoloso due minuti più tardi con un tiro da fuori a girare di Russotto, che lambisce il palo. Al minuto 40, Izzillo atterra al limite dell’area Russotto: nuova punizione che gli etnei sfruttano ancora una volta al meglio. Russotto calcia, Mirarco respinge male e Carlo Pelegatti da vero rapace d’area di rigore raccoglie di testa la ribattuta e riporta i suoi in vantaggio. Si va al riposo sul 3-2 per il Catania. Stesso ritmo per i rossazzurri anche nella seconda frazione di gioco: Pancaro decide per il primo cambio al sesto, inserendo Calil al posto di Russotto. Non cambia nulla a livello tattico. Altissimi i ritmi con cui la gara è stata giocata nei primi 45 minuti, ma lo stesso non può dirsi per i secondi, dove entrambe le squadre appaiono meno aggressive. Poche le azioni degne di nota. E a Pancaro non resta che sbracciarsi in panchina, chiedendo ai suoi maggiore attenzione e soprattutto di non creare spazi in campo. Altri due cambi per il Catania: Castiglia per Musacci e Falcone per Di Grazia. La sensazione è quella che nonostante il Catania sia meno pimpante del primo tempo, possa colpire in qualsiasi momento. E così anche il quarto gol arriva a quattro minuti dalla fine. A realizzare il poker è Calil, che ha il merito di ristabilire tranquillità in campo, in un momento in cui l’Ischia stava provando ad affondare e a sfruttare la stanchezza del Catania. Finisce 4-2 con il Catania che dopo due anni esce finalmente tra gli applausi dei suoi tifosi.

Antonietta Licciardello

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