Non più botti a Capodanno. Ecco i comuni siciliani che li hanno vietati con multe fino a 500 euro

Aci Castello, Mascalucia e Siracusa hanno già firmato l’ordinanza che vieta di accendere e sparare materiale pirotecnico. Previste sanzioni da 25 a 500 euro per i trasgressori

lanterne al posto dei botti di CapodannoGuerra ai botti in nome della pubblica incolumità e anche per salvaguardare la tranquillità dei nostri amici a quattro zampe. È questo lo spirito generale che sta andando per la maggiore in questa fine anno 2015. Catania, Siracusa e Aci Castello hanno disposto il divieto e se il sindaco Bianco non ha ancora firmato l’ordinanza ha specificato che è solo questione di ore, giusto il tempo di mettere nero su bianco, adattandolo al capoluogo etneo, quanto già in atto nella città di Bologna.
A Catania infatti i botti dovrebbero essere vietati, stando a quanto affermato dal sindaco, per tutto il periodo delle festività – pena esose sanzioni amministrative – dalla firma dell’ordinanza, che dovrebbe essere apposta al massimo entro domani, e fino al 6 gennaio 2016.

Felicissima l’Enpa che già dà l’ordinanza per firmata: «Ne gioiranno gli inconsapevoli animali selvatici e gli animali di proprietà che ogni anno – si legge nella nota inviata dall’Ente Protezione Animali e firmata dal responsabile provinciale Cataldo Paradiso – facevano levitare la conta dei morti. E ne gioiranno i bambini che dei botti hanno il terrore, gli anziani e i cardiopatici. Mentre negli altri comuni, ancora la volontà politica non volge lo sguardo alla sicurezza delle persone e degli animali ma, si affida sempre ad una tradizione ormai passata quanto pericolosa, Catania ha voltato pagina e per quest’anno niente guerra in città per l’arrivo del 2016, ma solo l’armonia di una città viva che vuole festeggiare senza nuocere».

Stessa ordinanza, anche se diversa nei giorni, è stata già firmata nel comune di Aci Castello dove il sindaco Filippo Drago ha istituito il divieto assoluto di accendere, lanciare e sparare materiali pirotecnici e similari su tutto il territorio comunale, dal 31 dicembre 2015 alle ore 08,00 del 1° gennaio 2016.
«Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali – si legge nell’ordinanza di Drago – ed amministrative previste da leggi e regolamenti, la violazione della presente Ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00 ai sensi dell’ art. 7 bis D. Lvo 267/00». Alla Polizia Municipale e agli Agenti della Forza Pubblica è demandato il compito di fare rispettare quanto disposto dall’ordinanza.

botti_capodanno1Il sindaco Giovanni Leonardi di Mascalucia ha firmato oggi l’ordinanza che prevede il divieto di sparare botti, accendere, lanciare e sparare materiale pirotecnico e le conseguenti sanzioni, dal 27 dicembre al 6 gennaio. Anche in questo caso le sanzioni previste vanno dai 25 ai 500 euro ed è stato dato incarico al comando di Polizia municipale e alla tenenza dei Carabinieri di far rispettare l’ordinanza.

A Sant’Agata li Battiati il consigliere Salvo Mavilla ha chiesto al sindaco di firmare l’ordinanza per vietare i botti di Capodanno e dalla sua pagina Facebook già da diversi giorni invita tutti ad accendere e liberare delle lanterne nel cielo di Capodanno con l’ashtag #lanternepersalutarelannonuovo.

Divieto di botti anche a Siracusa. Il sindaco, Giancarlo Garozzo, ha firmato oggi un’ordinanza che, applicando l’articolo 57 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps), proibisce di accendere petardi e fuochi pirotecnici o artificiali così da evitare i feriti che ogni anno si contano, soprattutto nella notte di Capodanno. Il divieto entra in vigore oggi e vale fino al 6 gennaio prossimo.
L’ordinanza sarà pubblicata nel sito del Comune (www.comune.siracusa.it) ed è stata inviata al prefetto e alle forze di polizia. Chi non la rispetta incorre nelle sanzioni già previste dalla normativa.

AGGIORNAMENTO – È stata firmata dal sindaco Enzo Bianco l’ordinanza che vieta i botti a Capodanno nel capoluogo etneo. Sono previste multe da cento a cinquecento euro per chi dalle 12 del 30 dicembre 2015 alla stessa ora del 7 gennaio 2016 utilizzerà botti, petardi, razzi, fuochi d’artificio e pirotecnici di vario genere nel territorio di Catania senza licenza o autorizzazione.

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Il sindaco Santi Rando di Tremestieri

AGGIORNAMENTO 29.12.2015  – Anche i sindaci di Tremestieri Etneo (Santi Rando) e Paternò (Mauro Mangano) hanno firmato l’ordinanza che vieta in modo assoluto la possibilità di accendere e sparare botti, fuochi d’artificio e petardi nel comprensorio comunale. Anche in questo caso i trasgressori verranno puniti con una multa che va dai 25 ai 500 euro. Anche il sindaco di Palermo. Leoluca Orlando, si è uniformato alla decisione presa da diversi comuni italiani e ha vietato i botti dal 29 dicembre al 6 gennaio 2016. Le multe, anche a Palermo, vanno dai 25 ai 500 euro.

AGGIORNAMENTO 30.12.2015  – Botti vietati anche nel territorio di Sant’Agata li Battiati. Il sindaco Carmelo Galati, con l’ordinanza firmata stamattina (n. 26/2015), ha vietato – dal 31 dicembre 2015 e fino al 6 gennaio 2016 – l’accensione di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, il lancio di razzi e similari artifici pirotecnici. È fatto anche divieto, a chi ha disponibilità di aree private, di utilizzare queste zone per effettuare gli spari vietati dall’ordinanza. Chi violerà quanto disposto, andrà incontro a sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro.

Stessa decisione ha preso il sindaco Di Guardo di Misterbianco che, con l’ordinanza 186/2015 ha vietato l’uso dei fuochi in tutto il territorio comunale. Le sanzioni in questo caso vanno dai 70 ai 500 euro.

Anche Antonino Bellia,  sindaco di San Giovanni la Punta ha firmato oggi (30.12.2015) l’ordinanza di divieto di botti e fuochi d’artificio in tutto il territorio comunale. Il divieto inizierà alle ore 12 di domani e si concluderà alle ore 24 del 7 gennaio 2016. Le sanzioni, previste dalla legge, sono disposte dai 50 ai 500 euro.

Monica Adorno

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