La Regione taglia i km per la mobilità sostenibile. Amt Catania: corse in meno e 40 autobus (su 120) sempre in manutenzione

Autobus AmtNon c’è pace per l’Amt. L’azienda metropolitana trasporti è finita nuovamente nell’occhio del ciclone dopo le denunce, da una parte, dei sindacati che puntano il dito contro la diminuzione delle corse, chiedendo ai vertici della società di definire chiaramente la situazione. E dall’altra, dai consiglieri comunali che lanciano l’allarme sul nuovo contratto di servizio con la Regione (l’Ente che “liquida” ogni anno un tot di euro ogni chilometro percorso) che, stando a quanto anticipato dal presidente della commissione consiliare permanente al Commercio, Ludovico Balsamo, sarà ridotto notevolmente, passando da 13 ad appena 8,7 milioni di chilometri. Con la conseguente soppressione delle linee in circolazione. “Sembra – dichiara il consigliere – che il contenzioso tra comune di Catania e la Regione siciliana riguardante la tragica diminuzione dei chilometri da finanziare all’Amt si stia per concludere con un accordo che vedrà irrimediabilmente soccombere qualsiasi progetto di mobilità sostenibile”.

Un danno che si sommerebbe a quanto sta già accadendo negli ultimi mesi, che hanno visto circolare in strada meno mezzi di quanto servano a una città come Catania: dei circa 120 che dovrebbero camminare, infatti, ultimamente ne circolano appena 80, come denunciano la Fast Confsal e il suo segretario, Giuseppe Cottone. “La situazione è paradossale – spiega Cottone – gli autobus stanno fermi e la gente attende molto più tempo alle fermate. L’altra mattina, ad esempio – prosegue – è uscito in strada solo un Librino express, nonostante la linea veloce per il quartiere periferico serva tantissime persone”.
Diminuzione che si registra anche nelle linee considerate efficienti, come quella del Brt da Barriera a piazza Stesicoro: il mezzo veloce scelto da decine di cittadini ogni giorno per raggiungere il centro città – da poco tempo anche dagli abitanti di Mascalucia, dopo l’attivazione della navetta da e per il parcheggio Due Obelischi – ha rallentato le sue performance, causando critiche e disaffezione. “La conseguenza principale di questo stato di cose, oltre l’inefficienza – continua Cottone – è proprio la disaffezione da parte dell’utenza che già non vede di buon occhio il servizio pubblico”.

Carlo Lungaro dell’Amt

Non solo. Il segretario della Fast Confsal evidenzia anche i rinnovati pericoli per gli autisti dei mezzi dell’Amt, spesso identificati dall’utenza, come le cause di attese e ritardi, e per questo presi di mira da alcuni cittadini incivili. “Per questo – conclude Cottone – chiediamo al presidente Amt, Carlo Lungaro, di informarci su come stiano le cose, sulle motivazioni per cui gli autobus non circolano e, in generale, sullo stato di salute dell’azienda”.
Lo stesso presidente che, appena qualche settimana fa, aveva parlato di una contingenza legata alla manutenzione di alcuni bus, replicando alla richiesta di risposte in merito alla diminuzione delle corse. E che oggi ribadisce il concetto. “Bisogna capire – afferma Lungaro – perché tutti questi autobus si fermano”.
MT

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