Sabrina Guzzanti in un’apologia (al contrario) al Dio Denaro. “Come ne venimmo fuori” in scena stasera a Palermo, domani a Catania

Sabrina Guzzanti

Sabrina Guzzanti

Sabina Guzzanti torna nei teatri siciliani con uno spettacolo intrigante e coinvolgente. L’artista romana, a sei anni di distanza dalla precedente produzione, con un nuovo monologo satirico “Come ne venimmo fuori (proiezioni dal futuro)”, scritto e interpretato da lei stessa e affidato alla regia di Giorgio Gallione, con musiche di Paolo Silvestri, scenografia di Guido Fiorato e abito di scena di Minimal To, sarà in tournée fino ad aprile 2016. Lo spettacolo sarà in scena a Palermo (il 22 gennaio al teatro Golden, ore 21) e Catania (il 23 al teatro Metropolitan, ore 21), grazie a un’iniziativa di Agave Spettacoli.

“Come ne venimmo fuori” è prodotto da Secol Superbo e Sciocco produzioni, in collaborazione con Fondazione Toscana onlus.

Il tempo in cui si svolge lo spettacolo è immaginifico: un futuro finalmente armonico e civile, dove il denaro è tornato a essere semplicemente un mezzo e non più un fine. Un mondo fantastico, dove, perché non si perda la memoria e si scongiuri il pericolo di ripetersi, ogni anno si tiene un discorso celebrativo sulla fine del periodo storico, tristissimo e feroce, gli anni che vanno dal 1990 al 2041, che sarebbe il nostro tempo presente.

La protagonista, SabnaQƒ2, affronta il discorso celebrativo analizzando le ragioni che avevano spinto gli uomini e le donne dell’epoca a cadere tanto in basso: frustrazione, ignoranza, miseria, compensate da ore e ore trascorse a litigare su facebook e a guardare programmi demenziali, incapaci di reagire alle innumerevoli angherie a cui venivano continuamente sottoposti. Una ricerca storica accurata che esamina la televisione dell’epoca, i suoi leader, le convinzioni economiche e politiche, i passaggi storici nodali e che ci restituisce una imperdibile conferenza spettacolo sull’attualità politica e sociale, anche attraverso l’interpretazione di una galleria di personaggi contemporanei… consentendo agli spettatori di fare belle risate, salutari e liberatorie!

Nato da approfondite ricerche sul sistema economico post- capitalista o neoliberista su cui l’autrice sta lavorando già da qualche anno, lo spettacolo affronta questioni complesse e riflessioni importanti attraverso la comicità e la satira, mettendo il pubblico nella condizione di divertirsi e capire qualcosa in più. Biglietti al botteghino da € 25.

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