Da domani va in onda “Il boss dei prediciottesimi”… il trash tutto catanese che fa numeri

Nell’epoca in cui apparire è meglio di essere, il programma di Musolino fotografa una mania, tutta etnea a quanto pare, che immortala la festa della maggiore età. E non c’è taglia che tenga, si va di minigonna e video guadagnando anche un milione di visualizzazioni

Il fotografo Gianni Musolino, il Boss dei prediciottesimi in onda da domani su La5

Il fotografo Gianni Musolino, il Boss dei prediciottesimi in onda da domani su La5 del digitale terrestre

Da fenomeno trash a conduttore di un più che discusso programma televisivo: il salto per il fotografo siciliano Gianni Musolino è stato breve. Da mercoledì 16 marzo, infatti, su La5, canale 30 del digitale terrestre, sbarcherà il nuovissimo show “Il boss dei prediciottesimi”, che racconta in maniera dettagliata i festeggiamenti dei diciottesimi compleanni a Catania: veri e propri eventi in pompa magna, che hanno in passato fatto molto discutere l’opinione pubblica, perché più che il festeggiamento in sé al centro della celebrazione c’è il lusso ostentato ad ogni costo, esattamente a tal punto da diventare trash.

Da Le Iene ai quotidiani: tutti ne hanno parlato

Il boss dei prediciottesimi 5Furono le “Iene” per prime a denunciare questo fenomeno di feste organizzate come se non ci fosse un domani, per celebrare il giovane che arriva alla maggiore età. Un fenomeno tutto siciliano, diffuso in maniera particolare proprio a Catania. Dopo di loro, quotidiani, siti internet e media in generale hanno dedicato almeno un articolo a questo fenomeno diventato ormai un rituale per tanti giovani siciliani. Brevi video che donano ai protagonisti i ‘famosi 15 minuti di celebrità’ (da sconosciuti diventano vere e proprie star – a decretarlo sono stati gli utenti del web che hanno fatto registrare milioni di visualizzazioni nei singoli video non risparmiando però anche critiche feroci) e che ha fatto di Gianni Muscolino, fotografo, regista e cameramen, un videomaker invidiato da tutti i colleghi, almeno per il conto in banca.

Un business che vale migliaia di euro

Il boss dei prediciottesimi 4Nell’epoca delle veline e in un momento in cui la parola d’ordine è solo “apparire”, con i video di facebook che spopolano seppur obiettivamente inguardabili, i giovani hanno un unico desiderio quello di diventare famosi, anche solo per pochi minuti. E così Gianni Musolino ha pensato di sbarcare il lunario e di fare il salto di qualità per non restare a vita un “fotografo di provincia”, sfruttando la voglia di tanti ragazzi di mettersi in mostra. Ha, dunque, cominciato a realizzare video da proiettare nel corso della festa del diciottesimo compleanno dei protagonisti, “i prediciottesimi” appunto, dove i giovani neo maggiorenni appaino come delle vere e proprie star. In posa o in atteggiamenti finti naturali, le location sono le più varie per i giovani: tra i banchi di scuola, al mare o nella piazza principale delle città, con lo scooter o l’auto 50. E tutte le scene hanno lo scopo di far apparire belli e interessanti i protagonisti che diventano attori per un giorno. Muscolino, intuito il business, ha iniziato a girare i video dei prediciottesimi chiedendo un compenso che varia dai 600 euro ai 2000. Ma oggi c’è chi giura che i suoi compensi sfiorano anche i 5000 euro per realizzare un video di massimo tre minuti.

Lo show in tv

Il boss dei prediciottesimi 3Intuendo il grande potenziale di Muscolino, Luna Berlusconi, la nipote preferita del Cavaliere, ha deciso di realizzare con la sua casa di programmazione la “Due B” sei puntate per far conoscere con un docureality la realtà dei prediciottesimi. Sei puntate di 50 minuti tutte girate a Catania con protagonisti 6 giovani: 5 ragazze e un ragazzo che cercano di diventare delle vere e proprie celebrità con balletti, ammiccamenti, tutti a mare anche d’inverno, in abiti succinti pur portando una taglia 50, raccontando la loro vita quotidiana di adolescenti che si tuffano nella maggiore età. “L’ho sempre voluto fare”, dicono i giovani parlando del video che precede i loro diciotto anni. Perché? “Per divertirsi e stare al centro dell’attenzione”.
Antonietta Licciardello

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