Giubileo della Misericordia – Aperta la “Porta Santa” nell’ospedale Cannizzaro di Catania

È stato l’arcivescovo di Catania a benedire la Porta, che rimarrà aperta per tutto l’anno giubilare, nella cappella del SS. Crocifisso che si trova al 1° piano dell’edificio F2

Apertura Porta Santa all'ospedale Cannizzaro con l'arcivescovo di Catania mons Gristina

Apertura Porta Santa all’ospedale Cannizzaro con l’arcivescovo di Catania mons Gristina

Catania – È stato l’arcivescovo di Catania ad aprire, stamattina, la Porta Santa nella cappella SS. Crocifisso all’interno dell’ospedale Cannizzaro di Catania. un atto che raccoglie le indicazioni di Papa Francesco per il Giubileo della Misericordia di aprire “porte sante” in ospedali, carceri e in generale luoghi di sofferenza.
La cerimonia – che prevedeva la Santa Messa, concelebrata dal cappellano don Mario Torracca, nella chiesa che sorge nell’edificio P, e poi una piccola processione verso la cappella che si trova al pian terreno di F2 per l’apertura della Porta Santa – era stata fissata per le 10 ma ha subito un po’ di ritardo. E così la Porta Santa, che si sarebbe dovuta aprire alle 11, ha visto la luce poco prima delle 13. Eppure questo ritardo è stato utile per sistemare gli addobbi che arricchiranno la Porta per tutto l’anno giubilare. Boccioli di rose e piccoli fiori di pesco bianchi e diversi ramoscelli verdi erano stati messi, nei giorni scorsi, nei tre lati che limitano la porta a vetri. Una decorazione sobria ma d’effetto che ha ammaliato così tanto chi si recava nella cappella per una preghiera, da indurne tanti a staccare un ramoscello per offrirlo alla Madonna. Ecco perché il ritardo è stato provvidenziale.

«Celebrare il Giubileo – ha detto mons. Gristina – significa riempirsi della misericordia di Dio e condividerla con gli altri. La “Porta Santa” è segno della volontà di accogliere il Signore e averne una in un ospedale significa svolgere la propria attività professionale a favore degli altri sapendo che quando si aiuta una persona a guarire nel corpo, la si aiuta a risollervarsi anche nello spirito»

Lo stesso don Torracca, nominato dal Pontefice “missionario della misericordia”, ha ricordato l’importanza di visitare gli ammalati: «L’apertura della Porta Santa nella nostra cappella è motivo di grande gioia, siamo certi che per i pazienti, gli operatori e i volontari sarà occasione per sperimentare la misericordia di Dio e fonte di copiose grazie».

Al rito di apertura e benedizione, dopo la Santa Messa e la processione, ha preso parte, oltre al direttore generale Angelo Pellicanò, al direttore sanitario Salvatore Giuffrida e al direttore amministrativo Rosaria D’Ippolito, una folla tra dipendenti e pazienti dell’ospedale.

Apertura Porta Santa all'ospedale Cannizzaro

Apertura Porta Santa all’ospedale Cannizzaro

«Con l’apertura della Porta Santa, oltre al valore religioso, vogliamo dare un contributo di umanità e di attenzione agli ammalati, affinché ciascuno possa spendersi con maggiore impegno verso il prossimo che soffre», ha spiegato il direttore generale Angelo Pellicanò, ringraziando il cappellano don Mario Torracca e i volontari per il servizio all’interno dell’ospedale.

La “Porta Santa” si trova nella Cappella del SS. Crocifisso, a piano terra dell’edificio F2: per tutto l’anno giubilare, chi passerà attraverso di essa e osserverà le altre condizioni previste potrà ottenere l’indulgenza plenaria.

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