Catania, Il gruppo Misto chiede la sfiducia per il sindaco Bianco e la sua giunta

A suon di “disAmministrazione” il gruppo capitanato da Manlio Messina e Ludovico Balsamo ha firmato la mozione per ottenere le dimissioni del sindaco

Comune Catania con l'elefanteUna mozione di sfiducia per il sindaco e la sua amministrazione. L’hanno firmata, per primi, i consiglieri del gruppo Misto – in realtà tra gli animatori dell’opposizione – Manlio Messina e Ludovico Balsamo che, dopo aver elencato i risultati – non raggiunti – di quella che definiscono “disAmministrazione”, chiedono le dimissioni del primo cittadino, colpevole a loro dire, di non aver portato a casa alcun risultato.
“Abbiamo messo nero su Bianco una serie di dati che dovrebbero spingere chiunque abbia la testa sulle spalle a mandare a casa questa disAmministrazione per il bene della nostra città – affermano i due consiglieri. Basti citare la questione degli asili nido e delle cooperative da mesi senza stipendio, l’abbattimento del ponte del Tondo Gioeni, la situazione del Corso delle Province, il Lungomare Liberato e la pista ciclabile da centinaia di migliaia di euro che incidono sulla mobilità senza alcun riguardo al PGTU, i richiami della Corte dei Conti sul bilancio, la situazione gravissima della partecipate catanesi, gli aumenti scellerati delle tariffe Sostare e il fallimento sostanziale dell’Amt. Per tacere della situazione del commercio catanese – proseguono – già ampiamente denunciata. Parliamo di un groviglio di pasticci inammissibile per chi guida una città come Catania e si fregia del titolo di primo sindaco metropolitano della stessa”.

Manlio Messina

Manlio Messina

Rosso e Bianco

Il sindaco Enzo Bianco

Una bocciatura in piena regola che non sorprende, considerato che proviene dai banchi della minoranza e, soprattutto, da parte di due esponenti del Consiglio comunale molto critici, in questi anni, con la gestione Bianco. Ma che diventa oggetto di riflessione quando proviene dalle fila della maggioranza. È proprio quanto accaduto in occasione della seduta di consiglio comunale della scorsa settimana quando Giuseppe Catalano, eletto nella lista di Bianco e oggi esponente di Articolo 4, ha regalato orologi e occhiali ai membri della Giunta comunale per invitarli a svegliarsi e a non restare ciechi di fronte ai problemi di Catania. E soprattutto a considerare l’attività del Consiglio comunale, secondo Catalano “ingessata” per mancanza di iniziative da parte dell’amministrazione.
“Catania vive ogni forma di degrado e invivibilità – spiega Catalano – e tutte le proposte dei consiglieri comunali restano inevase e i cittadini ci accusano di immobilismo. Tutti gli assessori continuano a navigare a vista – aggiunge – e non si occupano delle problematiche, sempre più gravi, che stanno asfissiando la città”. Non perde la speranza, l’esponente di Articolo 4 – le cui accuse probabilmente fanno parte del balletto tutto interno alla maggioranza avviato con le dimissioni di Angela Mazzola – ma si dichiara deluso e preoccupato. “Non stiamo facendo alcunché e non lasceremo alcunché – continua. Siamo ostaggio di un’amministrazione immobile”.
Parole cariche di rabbia che sembrano quasi condensare le critiche che, in maniera bipartisan, stanno piovendo sul sindaco Bianco e sull’intera squadra di governo della città. A suonare la carica in aula consiliare, oltre Catalano, infatti, anche altri esponenti del senato cittadino e della maggioranza: dal capogruppo di Articolo 4, Nuccio Lombardo, al vicepresidente del consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono, all’esponente del partito democratico Niccolò Notarbartolo.
M.T.

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