Il riscatto della Sicilia passa dalle Olimpiadi. 18 siciliani volano a Rio de Janeiro

Sette donne, otto catanesi, sette gli atleti che fanno parte della Nazionale di Scherma e tutti, ma proprio tutti, promettono risultati d’oro. Fiato sospeso fino al 5 agosto

Olimpiadi 2016Diciotto sono gli atleti siciliani che rappresenteranno la Sicilia alle Olimpiadi di Rio De Janeiro, otto i catanesi. Un numero considerevole di sportivi che gareggeranno anche per un’intera isola che attraverso lo sport ha cercato da sempre un riscatto sociale. Sette di loro appartengono alla Nazionale di Scherma, oltre cioè la metà degli atleti di fioretto, spada e sciabola. Addirittura cinque schermidori sono nati e cresciuti in provincia di Catania. Numeri da capogiro per un’isola dove gli impianti sono abbandonati e inutilizzabili e dove fare sport è diventata un’impresa. Per questo le storie dei 18 siciliani che rappresenteranno l’isola in Brasile vanno raccontate anche come simbolo di riscatto di chi si pone un obiettivo e combatte con ostacoli logistici non indifferenti, ma riesce comunque ad ottenere ciò che vuole.
L’entusiasmo è alle stelle per l’esperienza che sta per cominciare e che rappresenta un evento unico e incredibile per la storia sportiva di ogni atleta: le Olimpiadi sono il sogno di ogni sportivo, quel momento indimenticabile che sin da piccoli si spera di vivere. Diciassette giorni di gare dal 5 al 21 agosto aspettano i siciliani, che in qualche caso sono anche considerati come i favoriti della loro categoria. Tanti i nomi famosi che gareggeranno per la nostra nazionale, ma sono anche parecchi i meno conosciuti al grande pubblico che andranno a Rio per contendersi una medaglia.

Chi sono i nostri atleti alle Olimpiadi?

Si dice concentrato e si aspetta di tutto il ventunenne pesista Mirco Scarantino. A Rio il pesista di San Cataldo gareggerà per lo strappo e lo slancio e si presenterà agli avversari con il titolo di Campione Europeo in carica. La sua è la storia di un predestinato che già nel 2009, ad appena 14 anni inizia a collezionare medaglie pesanti. È il padre Giovanni, ex atleta ed oggi allenatore, a portarlo per la prima volta in pedana: oggi gareggia per le Fiamme Oro nella categoria 56 kg. È alla sua seconda Olimpiade, a 17 anni aveva già partecipato a Londra 2012, dove si piazzò 14esimo (era l’atleta più giovane della spedizione azzurra).

Nel nuoto spicca il nome di Luca Marin. Il trentenne di Vittoria è figlio unico di Claudio e Marinella ed è noto anche agli appassionati di gossip per le storie d’amore burrascose con Federica Pellegrini (che lo tradì con il collega azzurro Filippo Magnini) e Laure Manaudoudou e quello meno tormentate, ma altrettanto fotografate con Guendalina Canessa e Saraya Totonelli, la cugina della velina Federica Nargi. Ha cominciato a nuotare per caso a sei anni, per combattere la scoliosi ed è diventato un campione indiscusso nella categoria dei 400 misti. È il primo siciliano ad essere mai salito su un podio prestigioso per il nuoto. È alla sua quarta olimpiade. Nel 2011 ha partecipato come comparsa al film per la tv di Raul Bova, “come un delfino”, girato a Catania.

Nel Judo proverà a portare in alto i colori della Sicilia Elios Manzi di Furci Siculo. Il judoka messinese ha appena vent’anni, ma nei suoi occhi si legge già la cattiveria agonistica degli atleti navigati: basta pensare che la qualificazione a Rio è riuscito ad ottenerla in soli 5 mesi di strepitose prestazioni.
Esperienza a 5 cerchi anche per le palermitane dell’atletica Anna Incerti e Simona La Mantia: la prima rappresenterà l’Italia nella maratona e la seconda nel salto triplo.

Ma nel gruppo delle ginnaste c’è anche la catanesissima Carlotta Ferlito. Caparbia e tenace è un concentrato di pura energia. Il caporale dell’Esercito, Carlotta Ferlito a Rio non vuole fare solo la comparsa: perché lei ha le capacità di centrare una qualificazione alla finale che sarebbe storia. A Londra era una giovane ginnasta con voglia di emergere, in Brasile Carlotta sa di presentarsi da fuoriclasse della trave. Può lottare per una medaglia e conoscendola sappiamo che non lascerà nulla di intentato.
Anna Incerti, palermitana classe ’80 è alla sua terza Olimpiade. Ha iniziato ad appena 16 anni, gareggiando in gare studentesche ed oggi è specializzata nella mezza maratona. È sposata dal 2009 con l’atleta Stefano Scaini ed è mamma di Martina che oggi ha tre anni.
Simona La Mantia di anni ne ha 33 e lo sport è nel suo Dna; entrambi i genitori, infatti, sono stati mezzofondisti della nazionale azzurra. Inizia ad appassionarsi alle discipline sportive attraverso la ginnastica artistica, ma poi si è lasciata conquistare dall’atletica. La sua specialità alle Olimpiadi sarà il salto triplo, categoria nella quale detiene il record di essere la più titolata di sempre con ben 7 vittorie agli assoluti.
Vincenzo Nibali messinese è un ciclista su strada, che a Rio andrà per vincere una medaglia. Lo squalo dello Stretto, così come è soprannominato per il suo modo di gareggiare sempre all’attacco, sarà in Brasile da grande favorito dei bookmaker. Sacrificio e umiltà lo hanno sempre contraddistinto. Sale per la prima volta in bici da piccolissimo, grazie al papà Salvatore e a nove anni quando prova la bici da corsa sente quella scintilla che lo porterà a diventare uno dei ciclisti italiani più forte di tutti i tempi.

Nella squadra di pallanuoto spiccano i nomi del messinese Massimo Giacoppo e del siracusano Valentino Gallo.
Il trentatreenne Massimo Giacoppo sa già cosa significa partecipare a un’Olimpiade e tornare a casa con una medaglia per aver conquistato l’argento a Londra 2012. Grande religioso, Giacoppo affida a Dio ogni sua gara e nel tempo libero si dedica ad aiutare il prossimo e a scoprire tutti i luoghi religiosi in pellegrinaggio.
Valentino Gallo, come il collega Giacoppo, ha vinto l’argento a Londra. È una bandiera del Posilippo, squadra con la quale ha ottenuto prestigiosi trofei e non ha mai nascosto di non riuscire a trattenere le emozioni quando in acqua incontra l’Ortigia.

Le etnee Rosaria Aiello e Valeria Palmieri nella pallanuoto femminile, proveranno a riscrivere la storia della pallanuoto etnea emulando magari quanto già fatto da Maddalena Musumeci e Giusy Malato ad Atene nel 2004. Rosaria Aiello è una centrovasca di 27 anni del Messina. Solare, allegra e sempre molto concentrata. È fidanza con il capitano della Nuoto Catania Cristiano Torrisi. Valeria Palmieri di anni ne ha appena ventidue è centroboa e gioca nell’Orizzonte Catania, squadra nella quale si è formata sportivamente e umanamente. Ha il carisma del leader ed è punto di riferimento in acqua e fuori per le compagne.

Ed, infine, ci sono loro gli atleti della scherma, quelli pronti a farci sognare perché tra i più forti al mondo nella loro categoria. Parliamo di Giorgio Avola e Daniele Garozzo nel fioretto, Paolo Pizzo, Marco Fichera ed Enrico Garozzo nella spada, Loreta Gulotta nella sciabola e poi la punta di diamante di tutta la squadra di scherma la catanese Rossella Fiamingo unica spadista italiana a Rio.
Caparbia e tenace Rossella Fiamingo arriva in Brasile per vincere. È bicampionessa mondiale nella sua categoria e ciò che l’ha fatta diventare speciale è l’umiltà. Basti pensare che la palestra di Sant’Agata Li Battiati nella quale ha iniziato a gareggiare è diventata la sua seconda casa. “Non permettere mai a nessuno di levarti il sorriso”, scrive sul suo profilo twitter.

Nel fioretto maschile individuale scenderanno in pedana il modicano Giorgio Avola e l’acese Daniele Garozzo. Il primo nel 2012 ha già vinto a Londra una medaglia con la squadra, ma adesso punta a quella individuale. È stato il primo atleta della provincia di Ragusa a vincere una medaglia Olimpica. Il giovane Daniele Garozzo è alla sua prima olimpiade. Ha solo 23 anni, ma ha già l’esperienza in pedana di un campione. Ha vinto l’oro ai Mondiali di Mosca ed è il fratello di Enrico Garozzo di quattro anni più grande che è invece campione nella spada. Enrico ha dichiarato che per lui Rio rappresenta “L’esame di maturità”.
Ma nella spada la concorrenza non manca e di certo adrenalinica sarà la sfida con Paolo Pizzo suo grande amico anche nella vita. Catanese doc, Paolo è nipote delle sorelle Pizzo, che fecero grande la pallavolo a Catania negli anni ’80. È sposato con l’atleta Lavinia Bonessio e la sua caparbietà lo ha portato ad essere un esempio di vita per tanti. Ad appena 13 anni scoprì di avere un tumore al cervello e i medici gli avevano consigliato di abbandonare la scherma per combatterlo. Ma lui non solo ha sconfitto il male, ma ancora oggi continua a vincere in pedana. Ha dichiarato di “non andare a Rio solo per partecipare”!
Anche Marco Fichera gareggia nella spada e per lui la scherma è “autocontrollo, pazienza e modestia”. È nato a Catania il 4 settembre del 1993 e a dieci anni sale per la prima volta su una pedana dalla quale non è più sceso.
Loreta Gullotta è nata a Trapani è ricca di talento e non ha ancora espresso le sue potenzialità al 100%, ma vuole farlo a Rio.
Ragazzi complimenti, in bocca al lupo a tutti e tornate vincitori. Noi tifiamo per voi.
Antonietta Licciardello

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