Caso Sac e Accorpamento. Rosario Crocetta: “La SuperCamera del Sud Est si farà”

Il presidente della Regione Siciliana assicura che il decreto di insediamento del nuovo Consiglio camerale è già pronto e che si procederà prestissimo. Le diffide presentate dalla Camera di Siracusa e le mobilitazioni dei sindaci aretusei sono inattuabili

Crocetta e Fiumefreddo alla Pubbliservizi“L’accorpamento della Camera di Commercio del Sud Est (Catania, Siracusa e Ragusa) si farà in tempi brevissimi. A giorni pubblicheremo il decreto di insediamento del Consiglio”. Con queste parole Rosario Crocetta, presente a Catania per offrire solidarietà e indignazione ai fatti intimidatori che hanno colpito i vertici della Pubbliservizi, ha messo un punto su una vicenda che si trascina da più di un anno e che ha investito e coinvolto, inevitabilmente, anche il Caso Sac.
Da tre mesi, infatti, la società di gestione di Fontanarossa attende di avere un amministratore delegato che risponda ai requisiti previsti dallo statuto. Attesa che per molti, moltissimi, dipende dalla politica. O da certa politica.  Intanto oggi è – di nuovo – il grande giorno del CdA che ha iniziato la sua seduta pochi minuti fa. Ed è anche il giorno, forse, del parere del Collegio sindacale sul quale il presidente fa sorvolare un dubbio di opportunità. “I sindaci avrebbero potuto esprimere un parere preventivo, invece di rifiutarsi”.
Presidente qual è la posizione della Regione in merito all’accorpamento della Camera di Commercio del Sud Est?
“La Regione ha posto il quesito al ministero e il ministero ha risposto dicendo che è impossibile, ad accorpamento avvenuto, ritornare indietro. Faremo gli approfondimenti necessari ma secondo la legge attuale Siracusa non si può distaccare”.
Questo si sapeva da tempo…
“Sì, però mentre stavamo facendo il provvedimento, ci sono arrivate le diffide – della serie che i problemi se li creano loro, precisa il governatore – dalla Camera di Commercio di Siracusa e le mobilizzazioni dei sindaci del siracusano. Però io credo che ormai si è in dirittura d’arrivo”.
Quindi il Collegio di Garanzia è nato già morto?
“Io credo che non si può condurre una storia infinita. Ci sono le inchieste della magistratura. Se ravviserà irregolarità pagherà chi dovrà”.
Quindi si può procedere con il decreto di insediamento?
“Sì”.
Però tutti sanno che senza il suo Sì non si muovono foglie…
“Non attribuitemi questo potere. Il Collegio dei sindaci non è di nomina regionale per due terzi. Però ho visto questa presa di posizione di Giarrusso…”.
E cosa ne pensa?
“I rappresentanti della Regione, e in particolare il rappresentante dell’Irsap, avevano eccepito alcuni dei punti sollevati da Giarrusso, sia per i titoli universitari sia sulle capacità dell’azienda di avere un fatturato omogeneo. L’unica valutazione in corso, e credo che sia veramente tecnica, è quella sull’attività professionale e di revisore dei conti esercitata da Nico Torrisi. Diciamo che le perplessità di Giarrusso sembrano copiate dalle dichiarazioni del nostro rappresentante”.
Qualcuno ha detto sembra che siano dettate…
“E vuole che lo sappia io? Ma Giarrusso non è tipo che si fa dettare le cose. È più facile che abbia avuto accesso agli atti. Però non mi piacciono le considerazioni che fa, da un punto di vista politico. Del resto i commissari non si sono espressi, hanno dato la nomina e, in via precauzionale, hanno atteso prima di dare le deleghe. Devo aggiungere che Nico Torrisi ha la mia stima, quindi io potrei solo essere contento. La sua nomina è arrivata da parte della categoria. Se avessimo voluto ostacolarla, l’Irsap avrebbe potuto proporre un’altra candidatura e avremmo anche avuto i numeri per eleggerla. Ecco perché io spero che sia lui il nuovo ad. Ma se non fosse lui, l’unica scelta sarebbe quella di fare un atto di interpello che verrà pubblicato per quindici giorni in scala nazionale. Questa è stata sempre la nostra posizione. Non è stata attuata perché si è detto che si sarebbe perso tempo. Alla fine il tempo l’abbiamo perso lo stesso. Ci trasciniamo questa nomina da quest’estate. E sono convinto che la Laneri questi titoli li avesse”.
Anche adesso ne è convinto?
“Certamente. Come sono convinto che li abbia Torrisi. Se avessimo fatto le stesse scelte cinque anni fa, tutti avrebbero avuto i titoli”.
Nico Torrisi è stato ad nel 2012, quindi i titoli li ha avuti oppure nessuno ha eccepito un eventuale problema…
“Ogni collegio è formato da persone. Ciò che conta è che i commissari non si sono opposti. Io in questa storia non voglio entrarci”.
Adesso si auspica che questi commissari verranno sostituiti da persone che rappresentano i propri enti di diritto…
“Questo succederà al più presto con l’insediamento del Consiglio della SuperCamera”.
Monica Adorno

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