Il Porto di Catania inserito nella rete TEN-T Comprehensive network

La Commissione Europea ha promosso l’infrastruttura etnea grazie ai risultati raggiunti negli ultimi due anni nel trasporto delle merci. Salvo Pogliese: “Ottima notizia per tutta la Sicilia perché permetterà di accedere ai finanziamenti strutturali del Cef e della BCE”

02 A - Veduta del porto di CataniaL’Europa fa un passo indietro e promuove il porto catanese. Lo scalo portuale etneo, che negli ultimi tempi ha registrato una notevole crescita in termini di merci, è stato infatti incluso nella rete TEN-T Comprehensive network (Rete Globale) che raggruppa le principali infrastrutture dell’Unione europea permettendo allo scalo etneo di attingere ai fondi provenienti da Bruxelles. Il programma Rete Transeuropea di Trasporti (TEN-T) è infatti una linea di finanziamento della Commissione Europea per lo sviluppo delle Reti Transeuropee di Trasporto che includono i grandi progetti prioritari per il trasporto su strada e quello combinato, le vie navigabili e i porti marittimi nonché la rete europea dei treni a grande velocità. I finanziamenti sovvenzionano gli studi o lavori che contribuiscono agli obiettivi del programma. La rete globale (core network) si compone di dieci “corridoi” multimodali transeuropei. A darne notizia è l’eurodeputato di Forza Italia-PPE membro della commissione Trasporti (TRAN), Salvo Pogliese, che della questione della precedente esclusione del porto catanese dalla rete europea, con tutte le conseguenze negative, aveva più volte interessato l’olandese Herald Ruijetrs, capo unità responsabile della rete transeuropea TEN-T della Commissione europea e che in una nota spiega come adesso anche Catania possa attingere a importanti finanziamenti per ammodernare il porto.
02 A - Salvo Pogliese“L’inserimento del porto di Catania nella rete TEN-T è una notizia altamente positiva – afferma Pogliese – non solo per Catania ma per l’intera Sicilia orientale, perché permetterà al porto etneo di accedere a importanti finanziamenti europei, in particolare a quelli strutturali, del Cef e della Banca centrale europea, che consentiranno il potenziamento della nevralgica infrastruttura, con eccezionali ripercussioni economiche e lavorative per l’intero territorio”.
Una “promozione” che arriva dopo l’iniziale bocciatura del porto etneo da parte dell’Ue che aveva escluso il porto di Catania dalla rete globale europea e che deriva dal fatto che Catania ha soddisfatto uno dei criteri necessari per entrare nella classifica europea, che prevede che la rete includa “le piattaforme logistiche, i terminali merci, i terminali ferroviario-stradali, i porti interni, i porti marittimi e gli aeroporti nella rete globale, se è dimostrato che la media del loro volume di traffico degli ultimi due anni supera la soglia pertinente». Nel caso specifico dei porti la soglia è pari allo 0,1% del traffico totale di tutti gli scali europei per merci sfuse (2.223 milioni di tonnellate/anno), merci non sfuse (1,416 milioni di tonnellate/anno) e passeggeri (398.960 l’anno). Catania ha centrato il target delle merci non sfuse, con 2.335 milioni di tonnellate/anno”. Nella programmazione 2014/20 il sostegno finanziario previsto è pari a 26,2 miliardi di euro.
M.T.

02 A - Commissione Europea, StrasbourgComprensive e core network
La nuova politica dell’UE in materia di infrastrutture dei trasporti istituisce, per la prima volta, una struttura a doppio strato per le vie di trasporto dell’UE che include una rete globale e una rete centrale:
1. La rete globale (comprensive network) è una rete multimodale di densità relativamente elevata che offre a tutte le regioni dell’UE un’accessibilità che migliora il loro sviluppo economico, sociale e territoriale. La sua pianificazione è stata basata su una serie di criteri comuni (es. soglie relative al volume per i terminali e necessità di accessibilità). I progetti rientranti nella rete globale dovrebbero essere conclusi entro la fine del 2050. Tale rete globale è parte integrante della strategia TEN-T e sarà gestita in gran parte dagli Stati membri, con la possibilità di ottenere una quota inferiore dei finanziamenti disponibili nell’ambito del Meccanismo per collegare l’Europa e, naturalmente, della politica regionale. L’intenzione è quella di garantire che progressivamente, entro il 2050, la grande maggioranza dei cittadini e delle imprese d’Europa non debbano impiegare più di 30 minuti per raggiungere la rete globale.
2. La rete centrale (core network) è composta dalle parti della rete globale che rivestono la più alta importanza strategica sia per i flussi di trasporto europei che per quelli globali. L’obiettivo dello sviluppo delle infrastrutture nella rete centrale è portare a termine connessioni senza soluzione di continuità che consentiranno servizi dei trasporti efficienti e di elevata qualità per cittadini e operatori economici. Si prevede che tale rete venga completata entro la fine del 2030.

02 A - Il cantiere al Porto di Catania (Scattando Catania)I criteri della rete comprensive
L’art. 20 comma 2 del Regolamento 1315/2013 precisa i criteri per l’inclusione dei porti nella rete “Comprehensive”: I porti marittimi sono punti di entrata e uscita per le infrastrutture terrestri della rete globale e soddisfano almeno uno dei seguenti criteri:
a) il volume totale annuo del traffico passeggeri supera lo 0,1 % del volume totale annuo del traffico passeggeri di tutti i porti marittimi dell’Unione. Il valore di riferimento per questo volume totale è rappresentato dalla media triennale disponibile più recente, basata sulle statistiche pubblicate da Eurostat;
b) il volume totale annuo delle merci, per le operazioni di carico di merci sia sfuse che non sfuse, supera lo 0,1 % del corrispondente volume totale annuo del carico di merci movimentate in tutti i porti marittimi dell’Unione. Il valore di riferimento per questo volume totale è rappresentato dalla media triennale disponibile più recente, basata sulle statistiche pubblicate da Eurostat

Vuoi lasciare un commento?