Esami e prestazioni si prenotano in farmacia

L’assistenza primaria in Sicilia gode della continuità territoriale tra ospedale e territorio anche grazie al Consorzio con 13 cooperative sociali

02 C - FarmacieContinuità assistenziale tra ospedale e territorio: è lo scopo dell’assistenza primaria che, grazie a una legge del 2009, è diventata realtà in Italia e – qualche anno dopo – anche in Sicilia grazie a un costante impegno di Confcooperative che si è battuta affinché con la Federazione Sanità si realizzasse una rete tra i soggetti cooperativi attivi in ambito sanitario e offrire al cittadino le risposte che altrove non ci sono.
Proprio la Federazione Sanità e CAP Sicilia si sono confrontati incontrando le cooperative socio-sanitarie, socio-assistenziali, medicine farmacisti per illustrare come nella nostra regione si stia avviando l’assistenza primaria sul modello di altre regioni dove il servizio già funziona bene.
Il consorzio, presieduto dal dottor Agatino Cundari, è stato costituito nel 2012 e vanta attualmente 13 cooperative sociali distribuite in tutto il territorio siciliano.
“Il principio su cui si basa questo innovativo progetto – ha detto Cundari – è fornire un modello di buona salute tenendo a mente le sei nuove funzioni assistenziali: assistenza domiciliare integrata, monitoraggio sul corretto utilizzo dei medicinali prescritti, erogazione di servizi di primo e secondo livello, esami del sangue e altre analisi, prenotazioni di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e ritiro dei referti.

FarmaciaLe prestazioni disponibili sono moltissime e sono di fondamentale aiuto soprattutto per quelle famiglie (e sono sempre di più) alle prese con un anziano invalido o un malato cronico, che magari ha bisogno di essere sottoposto a esami diagnostici ma non è in grado di muoversi facilmente”, dice ancora Cundari.
Ruolo cardine lo giocano le farmacie che diventano il punto di snodo per tutta l’utenza che ha bisogno di questi servizi: rivolgendosi a una farmacia, infatti, fare una radiografia, un elettrocardiogramma, un prelievo o una flebo non è più un problema poiché tecnico e specialista arrivano a casa con tutte le apparecchiature, e le analisi son fatte.
Non basta: tra i tanti servizi accessibili rientrano anche, per esempio, la riabilitazione neuromotoria, la rimozione di punti di sutura, la laserterapia e tutte le visite specialistiche più comuni, da quelle cardiologiche a quelle neurologiche, geriatriche e fino ai trattamenti per allergici e le prestazioni di tipo logopedico. Non manca l’assistenza infermieristica diurna e notturna, il trasporto di un paziente in carrozzina con autista e assistente e tutti i tipi di riabilitazione e fisioterapia, ma è possibile anche ottenere, sempre a domicilio, la stesura di un piano assistenziale completo da parte di un infermiere.
Il modello, grazie alla forza della rete e alla connessione di servizi diversi del campo socio assistenziale e socio sanitario, opportunamente integrati fra di loro, mira a fornire un servizio integrato ed efficiente, utilizzando per l’accesso alla cure primarie i punti che vengono istituiti presso le farmacie aderenti costituite sotto forma di cooperativa, garantendo una continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
“Il CAP Lazio – dice il suo direttore Ferdinando Di Fabio – è il primo esempio di assistenza primaria rivolta a quella fascia di popolazione che non può più accedere al servizio sanitario perché non più adatto a rispondere a delle esigenze legate soprattutto alla rapidità di risposta. Per riempire questo vuoto lasciato dal sistema sanitario nazionale abbiamo dato vita a questo servizio garantendo rapidità e qualità. Dopo l’esperienza del Lazio sono nati dei CAP regionali che si sono uniti in rete tra loro formando CAP Italia, una rete di tutti i CAP di cui la maggior parte al sud Italia”
La forza del progetto nasce dal coordinamento in rete tra soggetti cooperativi attivi sia del settore sanitario che del settore assistenziale dando risposte pronte e professionali a costi sociali. Una serie di servizi medici specialistici diagnostici e riabilitativi .
Si danno risposte che si ispirano alle norme legislative che dal 2009 attribuiscono alle farmacie una serie di nuovi servizi erogati nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.
“L’assistenza sul territorio è fondamentale visto che l’attenzione della politica è per lo più rivolta agli ospedali: noi pensiamo che l’assistenza del territorio sia fondamentale ed è opportuno rimettere al centro del dibattito politico l’assistenza primaria” così come ha spiega Alessandro Tumino, presidente della Federazione Sanità.

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