Mare sicuro, a rischio di straripamento il canale Arci?

Pompe di sollevamento in disuso, stradale Primosole

Pompe di sollevamento in disuso, stradale Primosole

Catania – Come ogni anno nell’imminenza della stagione balneare, i canali fognari che scaricano nel litorale catanese vengono sbarrati dalla Pubblica Amministrazione e grazie ai motori di sollevamento, l’enorme quantità di liquido fognario viene fatto scaricare nel canale Allacciante che porta al depuratore in contrada Buttaceto. Uno presidio attuato per favorire la balneazione. Qualcosa però sembra che non stia funzionando come dovrebbe, il canale Arci, che corre lungo lo stradale Primosole risulta stracolmo di liquami e potrebbe essere a rischio di straripamento. Si tratta di un canale lungo qualche chilometro largo tre metri e alto due che contiene migliaia di metri cubi di liquami provenienti da tutta la zona industriale di Catania. I motori che dovrebbero sollevare detti liquami sono guasti o completamente mancanti, l’alto livello del liquido non consente di capire la relativa anomalia. La situazione di questo canale è visibile ed è sotto gli occhi di tutti coloro i quali transitano dallo stradale Primosole lato destro in direzione Siracusa all’altezza dell’ex casello stradale.
Si ricorda che una nuova legge ha modificato la precedente che si basava su sanzioni a carico della Pubblica Amministrazione, sanzioni che poi ricadevano sulle spalle dei cittadini. Per fortuna una legge, la 68 del 22 maggio 2015 (Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente) sta dando buoni risultati: la sentenza di cassazione n. 45170 del 3 novembre 2016 ha già fatto sentire la sua voce per condanne penali. Da oggi i sindaci inadempienti devono fare i conti coi Tribunali, oltre che con le pesanti sanzioni inflitte dalla Comunità Europea.
Carmelo Santangelo

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