Mobilità. “Ecco perché, a Catania, conviene usare la metro”, parola di Simone Serpotta

Sono stati stanziati altri quattro milioni di euro per realizzare la tratta Monte Po – Misterbianco. Con questa ultima tranche la copertura finanziaria è arrivata a 124 milioni di euro e avvicinerà ancor di più la periferia al centro storico

04 A - metro 2Quattro milioni di euro: questa la cifra stanziata dal CIPE per finanziare la tratta della metropolitana di Catania, che da Monte Po giungerà a Misterbianco. Un investimento ulteriore, che avvicinerà sempre più la periferia etnea a Catania. In maniera specifica, grazie a questi lavori Paternò e Misterbianco miglioreranno i loro collegamenti con il centro.
Ad essere stato approvato a metà luglio è “il potenziamento e la trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta sub-metropolitana fino a Paternò”, in tal modo sarà anche completato il lotto che dalla stazione di Monte Po, porterà fino a Misterbianco.
La buona notizia è che i 4 milioni finanziati dal ‘Comitato interministeriale per la programmazione economica’ hanno permesso di raggiungere la totale copertura finanziare dei 124 milioni di euro necessari per completare l’intervento per la tratta Monte Po – Nesima; della somma totale erano già disponibili 80 milioni di euro, risorse ottenute con il del Programma Operativo Regionale, POR, Fesr 2007-2013, da sommare ai 40 milioni stanziati attraverso il Piano operativo MIT della programmazione Fsc 2014-2020. Adesso che la cifra stanziata è totale, già entro la fine del periodo estivo potrebbero – burocrazia permettendo – essere appaltati i lavori. Anche se sui tempi di realizzazione si hanno poche certezze, soprattutto per i problemi di natura istituzionale con i quali spesso bisogna scontrarsi, una data di conclusione c’è già ed è quella del 2024, anno entro il quale l’attuale linea metropolitana si estenderà su trenta km e per intenderci si potrà raggiungere con la metro l’aeroporto da Paternò.

04 A - Simone Serpotta, avvocato appassionato e promotore sfegatato dell'uso della metropolitana

Simone Serpotta, avvocato appassionato e promotore sfegatato dell’uso della metropolitana a Catania

Lo scopo del “tubo made in Catania”
L’auspicio è quello che sempre più catanesi lascino l’automobile sotto casa per utilizzare la metropolitana. Un sogno che, fino a qualche anno fa, somigliava forse più a un’utopia, ma oggi nonostante le fermate siano ancora pochine, solo undici, tutto questo sembra essere molto reale. Anche perché la metropolitana comincia a piacere, e anche molto, ai catanesi che non solo hanno familiarizzato con vagoni e stazioni, ma ne pubblicizzano anche l’utilizzo sui social “vantandone i numerosi pregi”.
È il caso tra gli altri dell’avvocato Simone Serpotta, che si definisce, ed è, “un appassionato della metro” e che dimostra di essere più preparato di un ufficio informazioni su tutte le questioni che riguardano il “tubo etneo”.
“Dopo un’iniziale diffidenza da parte del catanese, in modo particolare del cittadino che vive in periferia, c’è stata una vera e propria scoperta della metro, che oggi viene utilizzata da studenti, professionisti e pensionati in maniera trasversale – ci spiega proprio l’avvocato Serpotta, che sulla sua pagina Facebook ha avviato una vera e propria campagna pro metropolitana – è efficiente, comoda e anche economica per questo piace a tutti”.

04 A - metroI costi
Un biglietto per 90 minuti costa un euro, quello giornaliero due euro e l’abbonamento appena 12 €, “meno di una pizza al ristorante”, ci fa notare ancora Serpotta. La metro risulta certamente più economica e puntuale dell’autobus.
A dimostrazione della bontà del progetto, che ad oggi si sviluppa su poco meno di 9 chilometri ci sono i numeri, che parlano di un vero e proprio boom di utenti nell’ultimo semestre. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno c’è, infatti, stato un incremento del 323%, tradotto in numeri questo vuol dire che da gennaio a giugno si sono registrati ben 1.320.000 fruitori.
“L’affluenza è tra l’altro aumentata perché i convogli sono puliti, le stazioni tranquille e piene di telecamere – ci spiega ancora Serpotta – Da quando hanno aperto le ultime cinque stazioni, incrementando ulteriormente il percorso, il catanese può raggiungere con facilità diversi punti strategici della città”.

Orari e percorsi
Ad oggi la metro è aperta dal lunedì al sabato, domenica e festivi esclusi, dalle 6:40 fino alle 21:30.
I treni passano con una frequenza di 10 minuti fino alle ore 15:10; dopo e fino alla fine del servizio, ogni 15 minuti.
Come dicevamo la metro si estende per 8,8 km lungo la linea Nesima – Stesicoro e la diramazione Galatea – Porto (un binario unico in superficie di 1,8 km).
Dalla parte nord della città, cioè da Nesima il fruitore della metro potrà recarsi nell’ordine a San Nullo, Milo, Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, dove si trova la diramazione che conduce a Giovanni XXIII e Stesicoro e porterà tra qualche mese anche al Porto (il servizio è per ora sospeso).
C’è grande attesa poi per l’apertura della stazione in prossimità dell’aeroporto di Catania, prevista per il 2019, che farà davvero a “decollare” le utenze.
L’alternativa alla macchina in città esiste e si può anche decidere ad esempio di sostare con il proprio mezzo in uno dei grandi parcheggi collegati alle fermate, per poi spostarsi in metro. L’ultimo in ordine di apertura è il grande parcheggio di piazza Milo, inaugurato lo scorso giugno, dove è possibile lasciare l’auto per l’intera giornata e usufruire della metro, pagando un unico biglietto di 2,50 € per il parcheggio e la corsa.
Gli altri parcheggi di scambio sono: il parcheggio Sanzio, che si trova a 500 metri dalla fermata Giuffrida e Nesima, che conta 300 posti. Sono inoltre attivi due servizi di bus navetta per consentire il collegamento tra le stazioni e alcuni paesi pedemontani.
La metro FCE consente anche in via sperimentale di trasportare biciclette: sono alcuni vagoni tuttavia, sono muniti di apposita attrezzatura per ospitare e le due ruote.
Antonietta Licciardello

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