L’altra parte di Librino lancia un invito: “Caro Presidente, torni presto a trovarci!”

Aria di festa a Librino in attesa della visita del Capo dello Stato, ma i residenti vorrebbero almeno un evento simile al mese per rimettere a posto tutta la città

Cavalcavia di accesso a piazza Elefante Rifatto manto stradale

Cavalcavia di accesso a piazza Elefante Rifatto manto stradale

Catania – Un centinaio di operai si sono impegnati per riuscire ad arrivare puntuali all’appuntamento del 16 gennaio, giorno centrale della visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella in zona Librino. Due settimane fa sono iniziati i movimenti di operai specializzati all’opera nell’estrema periferia Ovest di Catania, la chiamano Librino, ma è viale Bummacaro che da martedì si chiama Carlo Azeglio Ciambi (ex Capo dello Stato italiano) e coincide con il punto d’ingresso del costruendo nuovo ospedale San Marco.
Non capita tutti i giorni un’attenzione senza uguali dall’Amministrazione Bianco in un quartiere che da sempre ha fatto parlare di sé. E a quanto pare non sono state vane le promesse del sindaco Bianco. Così il giorno dell’intitolazione il quartiere si è svegliato con un look da salotto: centinaia di bandierine tricolore affisse ovunque, odore di pulito, aria di festa, mancava giusto un fercolo e i fuochi d’artificio per fare festa piena. Per l’occasione sono state ripulite un centinaio di palme dalle foglie secche, asfaltate centinaia di metri di strada dissestata, è stata rifatta la segnaletica stradale, risistemati i frontalini dei marciapiedi, decespugliati le erbacce lungo i marciapiedi ed i bordi delle strade, è stata ripitturata la ringhiera della scuola Campanella che si trovava nel punto centrale in cui si è svolta la cerimonia. E in più è stata interamente riqualificata la rotatoria di piazza Elefante.

Insomma, la gente del quartiere ha un buon motivo per dire “grazie” Presidente Mattarella, grazie al sindaco Enzo Bianco ed alla sua Giunta per aver portato un quartiere di Catania ai massimi vertici dello Stato.
I commenti però non si sono fatti attendere e chi a Librino ci vive tutti i giorni auspica un ritorno imminente del Capo dello Stato o di altre cariche importanti. La speranza è che queste visite siano più frequenti e, magari, in punti del quartiere sempre diversi. Solo così – gli abitanti ne sono certi – tutto il quartiere potrà beneficiarne e ambire allo stesso decoro che ha accolto il Presidente. Qualcuno osa persino qualche suggerimento. Per fare una ripulitura complessiva del quartiere si potrebbe iniziare dall’Asse Attrezzato dove i cespugli hanno invaso la corsia stradale, alberi molto alti anche alcuni metri che oltre a offrire una cattiva immagine promettono pericoli per chi lo percorre. Ecco perché chi a Librino ci vive, ci lavora, ci va per incontrare gli amici, ma attraversa percorsi che il Presidente non ha visto ha detto con gran trasporto: “Caro Presidente, torni presto a trovarci”.
Carmelo Santangelo

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