Una semifinale tra lacrime e sangue costringe il Catania di nuovo in C

I tifosi sono stati i veri vincitori di questo campionato: nessuno stadio italiano può vantare una simile affluenza e presenza neanche per le partite di serie B

Francesco Lodi consolato da un dirigente del Siena a fine gara (ph Andrea Carlino su FB)

Francesco Lodi consolato da un dirigente del Siena a fine gara (ph Andrea Carlino su FB)

Nulla da dire: chapeau Siena! Il sogno serie B per il Catania si infrange ai rigori della semifinale dei play off di serie C. Lucidità, freddezza e determinazione non sono mancate a questa squadra che è riuscita a rimontare lo svantaggio dell’andata, chiudendo il match sul 2-1 dopo i novanta minuti regolamentari, però la lotteria dei rigori ha punito eccessivamente una squadra che avrebbe meritato certamente fortune migliori. Analizzando brevemente la gara di ritorno va sottolineato come il Siena sia andato in gol al primo affondo e l’arbitro abbia negato un netto rigore al Catania in un momento delicatissimo del match. Tuttavia uno stadio stracolmo era riuscito a spingere fino ai rigori gli etnei, che adesso dovranno riorganizzare per bene le idee. Un altro anno di serie C non era stato previsto dalla dirigenza etnea che con difficoltà dovrà raccogliere le forze per ottenere il massimo. La finale per l’accesso in B sarà dunque disputata tra Siena e Cosenza; quest’ultimo arrivato in finale al novantesimo grazie ad un autogol.

Responsabilità

È difficile capire perché il Catania non sia riuscito ad ottenere una promozione che aveva provato a costruire durante il campionato. Puntare il dito contro qualcuno in particolare sarebbe una cattiveria troppo grande. Ci sarà tempo per analizzare quanto accaduto. Di certo il Catania avrebbe potuto per forza in organico, conquistare la serie B vincendo un campionato che l’ha sempre vista protagonista, ma ha forse peccato di presunzione nell’affrontare le partite più importanti della stagione.

05 A - lodi siena(1)Cosa è accaduto sugli spalti

Emozioni uniche al Massimino nel corso della gara contro il Siena. Nessuno stadio in Italia è in grado di offrire uno spettacolo da brividi come quello del Cibali, che nonostante il risultato ha spinto i rossazzurri con quasi ventimila spettatori. E tra le storie che abbiamo scelto di raccontarvi ci hanno colpito quella di Roberta e Santo che in Curva Nord hanno distribuito a tutti i supporter al loro fianco i confetti del loro matrimonio che si è svolto a tinte rosse e azzurre lo scorso 22 maggio; quella di Orazio che ha preso tre giorni di ferie per tornare da Londra pur di vedere la partita con i genitori Nino e Francesca in Curva Sud, quella di Pippo che in tribuna B ha offerto a molti dei suoi compagni di viaggio di un’intera stagione graffe calde, mini panzerotti e iris, insomma la classica ‘colazione’ alla catanese ed, infine, quella di Vito che in Tribuna A, all’ingresso in campo delle due squadre si è fatto sfuggire qualche lacrima guardando il Cielo in ricordo di un amico, molto legato al Catania, scomparso qualche settimana fa.

05 A - lodi matrimonioAuguri Francesco e Lea!

In settimana è convolato a nozze uno degli idoli dei tifosi catanesi Francesco Lodi. Il fantasista napoletano ha chiesto qualche ora di permesso alla società per sposare la sua bellissima compagna, catanese doc, Lea Maiolino. Dopo aver ottenuto il divorzio dalla prima moglie Rossella Montanino, che il calciatore aveva sposato a Capri nel 2009 e della quale ha avuto due figli Alessandro e Ginevra, il numero dieci dei rossazzurri ha deciso di coronare la sua bellissima storia d’amore nel luogo più incantevole che la Sicilia possa offrire: Taormina. Nella foto che vi mostriamo, condivisa su Facebook dal giornalista di Sky, Peppe Di Stefano, grande amico di Francesco Lodi, si vedono i due neo sposi che si sono uniti con rito civile, felici al ricevimento che si è svolto, con un pranzo rigorosamente leggerissimo, in riva al mare sulla spiaggia del Gran Hotel Atlantis Bay di proprietà del patron dei rossazzurri Nino Pulvirenti. Tra gli ospiti anche l’ex bomber dell’Udinese Totò Di Natale.

Fabio Cannavaro di nuovo ai piedi dell’Etna…

Torre del Grifo Village è un centro sportivo d’eccellenza, forse unico nel suo genere, perché offre oltre alle attrezzature migliori per chi vuole preparare al meglio la propria stagione sportiva, anche delle bellezze naturali difficili da trovare altrove. Il vulcano Etna e le bellissime spiagge ioniche rappresentano un binomio difficile da trovare in prossimità di qualsiasi altro centro sportivo. Ecco perché il campione del mondo Fabio Cannavaro, oggi allenatore, che in contrada Ombra aveva già svolto un ritiro con la sua squadra, ha scelto di allenarsi ancora una volta alle pendici del Vulcano attivo più alto d’Europa. Cannavaro con la sua squadra, il Guangzhou Evergrande, che presto potrebbe tesserare il campione Raja Nainggolan, sarà a Torre del Grifo per una settimana prima di spostarsi a Milano per disputare una prestigiosa amichevole.
Antonietta Licciardello

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