ARTE | La personale di Salvatore Bonajuto, un omaggio catanese alla “capitale” siciliana

La mostra verrà inaugurata domenica 16 dicembre alle ore 12 e potrà essere visitata fino al 28 dicembre 2018 presso i saloni dell’Orto botanico di Palermo

06 A - Salvatore BonajutoPalermo – Una città dal fascino eterno. Tocchi di spatola per raccontare la bellezza della “capitale” siciliana attraverso gli occhi di un artista innamorato della sua terra. Domenica 16 dicembre, alle 12:00 all’Orto botanico di Palermo, apre i battenti “Il cielo dentro, personale di Salvatore Bonajuto, eccentrico artista, che rende omaggio al capoluogo e ai colori soffusi e suggestivi di una città unica nel suo genere e che dell’incompiuto ha fatto la sua cifra.
Una vera e propria dichiarazione d’amore da parte di Bonajuto, che vede in Palermo il simbolo del sospeso, in un contrasto con la città di origine, Catania, dove la bicromia e l’estro barocco donano quasi la sensazione opposta, esaltata dalla maestosa presenza dell’Etna.
La mostra è omaggio, dunque, all’intera Sicilia, alla luce che ne disegna le forme e che nel capoluogo assume aspetti onirici che l’artista coglie ed evidenzia
Le Cupole normanne che svettano nel cielo azzurro, scorcio unico s’è visto dallo Spasimo, o dai tendoni della Vucciria. Bonajuto utilizza la spatola come uno scalpello, donando forma e tridimensionalità alle sue opere che riescono così a prendere corpo.
“La mia ricerca di bellezza parte da lontano – afferma l’artista catanese – ed è frutto di una vita passata in giardino a contemplare paesaggi naturali o composizioni artificiali verdi. Gli scorci urbani di Palermo – aggiunge – sono un racconto di bellezza dove il cielo è protagonista, entrando nelle architetture e rimbalzando sul giallo del tufo”.
Elementi che emergono dalle opere e che sembrano evidenziare anche la differenza con la città natale di Bonajuto. “Da catanese cerco di cogliere a Palermo le differenze con la mia città – spiega ancora – e delle differenti emozioni che provo di fronte, ad esempio, agli angoli acuti arabi degli archi, ai colori dorati che contrastano con il nero e l’argento della città etnea che mi ha dato i natali”.

06 A - Il cielo dentroVentuno le opere in mostra, nate ognuna da una particolare suggestione che, nei dipinti in esposizione, assume nuova forma. “Stordito dalla contemplazione di forme e immagini che, durante un soggiorno nel capoluogo siciliano, hanno acceso la sua sensibilità – spiega Marina Cafà, curatrice della mostra – Bonajuto ha tradotto pittoricamente lo straordinario contesto paesaggistico del centro storico di Palermo, crogiuolo di culture, stili e atmosfere mediterranee: i quartieri popolari, le singolari architetture arabo normanne – la Zisa, la Cattedrale, la Torre Pisana del Palazzo dei Normanni, La Magione – i mercati dal profumo d’oriente, l’antico rione della Kalsa, con la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo e la sua monumentale navata a cielo aperto dal fascino trascendentale. Vibranti di colore e luce, sono opere dal delicato lirismo – prosegue l’esperta – in cui riecheggia l’eco dell’esperienza fauvista, sia nell’uso del pigmento puro, steso con larghe e libere spatolate, che nell’organizzazione compositiva, studiata per creare armonia tra le parti”.
La mostra rimarrà aperta fino al 28 dicembre e potrà essere visitata tutti i giorni dalle 9 alle 17 nei saloni dell’Orto Botanico di via Lincoln 2 a Palermo. Il costo del biglietto è di € 6.

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