Mercato immobiliare, buone le previsioni per tutto il 2019 anche in Sicilia

Il nuovo anno dovrebbe confermare l’andamento del 2018. Gli investitori sono attratti dalle città che ospitano studenti o turisti. In aumento anche i canoni delle locazioni

01 - casaSe il mercato immobiliare riprendesse lo stesso slancio che aveva negli Anni Novanta è certo che l’Italia uscirebbe definitivamente da questa crisi. Forse dovremmo dire “dagli effetti della crisi”, perché la crisi, ci dicono, è già stata superata. Il punto è che le vendite degli immobili stanno aumentando, ma a poco a poco; i prezzi hanno invertito la rotta discendente per tenersi sugli stessi livelli e tentare, addirittura, una piccola impennata. Eppure il settore edile, se si eccettua quello del lusso che vive, appunto, nel lusso; stenta e arranca e avrebbe bisogno di uno slancio deciso per ritrovare la passione e la verve. Ovviamente i miglioramenti nel 2018 ci sono stati e hanno dimostrato che la voglia di acquistare casa agli italiani non manca. Men che meno manca ai siciliani che del mattone hanno sempre fatto tesoro come e più di un gruzzoletto. Eppure questo sarebbe il momento perfetto per dare vita a questo settore che potrebbe decollare nuovamente puntando all’antisismico, sia per gli immobili nuovi, che devono essere antisismici per legge, sia per quelli che fanno parte dell’esistente e che andrebbero riqualificati attivando degli incentivi fiscali. Come ha dichiarato il presidente di Ance Catania, Giuseppe Piana: “L’unico modo per ridurre il rischio sismico è quello di agire sul costruito: alcuni tra i più rilevanti incentivi fiscali concessi in questi anni – come il sismabonus per l’acquisto di alloggi antisismici derivanti da operazioni di demolizione e ricostruzione – sono infatti indirizzati solo alle aree classificate in zona sismica 1”. Per questo è fondamentale che Catania e la sua provincia venga riclassificata nella zona sismica 1 togliendola dalla 2 in cui si trova adesso.

Fabiana Megliola

Fabiana Megliola

Intanto il 2018 è stato l’anno in cui la ripresa del mercato immobiliare “ha coinvolto prezzi e compravendite, superando la crisi che lo aveva interessato fino al 2017 – spiega Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi di Tecnocasa -. La domanda immobiliare si è dimostrata vivace grazie ai mutui ancora convenienti e all’interesse degli investitori. Anche la diminuzione dei tempi di vendita conferma il trend positivo”.
“Nel 2019 il mercato immobiliare registrerà un andamento in linea con quello dell’anno appena terminato che, a livello di compravendite, riteniamo possa chiudersi con 570-580 mila transazioni. Volumi che potranno confermarsi anche per l’anno in corso. Gli investitori sono attratti dall’asset immobiliare, soprattutto in quelle città che per flussi turistici, studenteschi e di lavoratori fuori sede sono sempre molto interessanti in termini di rendimenti. In queste realtà i canoni di locazione potranno aumentare.
“A livello di prezzi, nelle grandi città, ci sarà una leggera salita (tra +1% e +3%), con Milano a fare da traino. Il rialzo potrebbe interessare anche le zone semicentrali e le periferie soprattutto se servite e con un’offerta abitativa di qualità come già successo nel corso del 2018. Le realtà più piccole e intermedie, come i comuni dell’hinterland – continua Megliola – e i capoluoghi di provincia, risulteranno dinamiche in termini di transazioni ma piuttosto stabili a livello di valori, con una possibile eccezione della prima cintura delle grandi metropoli, influenzata dall’andamento di queste ultime. In Sicilia città come Palermo, Messina, Trapani e Catania potrebbero migliorare di due punti le loro performance promuovendo le prime tre da 0 a 2 e Catania da -3 a -1.
“Si aspettano ritocchi verso l’alto dei valori – continua Fabiana Megliola – anche nelle località turistiche, soprattutto se dotate di infrastrutture. Anche per il 2019 la qualità sarà importante e premiante, sia per le abitazioni sia per i servizi offerti a livello di zona – quartiere. Sulle nuove costruzioni ci sono i primi segnali di ripartenza, soprattutto nelle realtà più vivaci, ma la prudenza sarà ancora la parola d’ordine. I tempi di vendita dovrebbero ridursi ancora. Una valutazione del futuro immobiliare non può prescindere dall’andamento del settore del credito e dell’economia in generale. I mutui resteranno ancora favorevoli ed il mercato del credito non si discosterà molto dai risultati del 2018. Importante per il futuro del mercato immobiliare sarà la fiducia, legata alla ripresa dell’economia e dell’occupazione”.
Monica Adorno

Vuoi lasciare un commento?