Al Monastero dei Benedettini una passeggiata inedita dedicata all’architetto De Carlo

Sabato 20 luglio Officine Culturali riprone il percorso presentato, in prova, lo scorso aprile e dedicato al famoso architetto-ingegnere Giancarlo De Carlo. E noi, oggi, vi raccontiamo cosa avevamo scoperto durante quella bellissima passeggiata

Il Monastero dei Benedettini in "3D"

Il Monastero dei Benedettini in “3D”

Catania – La passeggiata omaggio all’architetto-ingegnere Giancarlo De Carlo inizia da un punto esatto del giardino, dall’angolo sud-sud-est che collega, con una scalinata, il Monastero a via Teatro Greco. Un punto cardinale e due motivi sono alla base di questa scelta: la prima è il collegamento creato da De Carlo per offrire una fruizione migliore dell’edificio e del quartiere a chi abitava lì vicino; la seconda è la visione a 3D dell’edificio che si può ammirare solo da lì. Ancora una volta Officine Culturali propone il meglio di sé nelle produzioni che offre al pubblico, dalle passeggiate agli spettacoli teatrali. Questa volta l’omaggio è a De Carlo e ai suoi cento anni dalla nascita, una sorta di grazie pieno per tutto ciò che quest’uomo, nato a Genova e morto a Milano, ha fatto per Catania nei trent’anni in cui ha lavorato per il Monastero scontrandosi, più e più volte, con la Soprintendenza e mille ritrovamenti.
Novanta minuti e più di cammino che hanno consentito, al gruppo che ha affollato il secondo turno guidato da Martina, di affondare i piedi e i pensieri nelle creazioni di quest’uomo sagace e innovativo, estremamente convinto che l’antico e il nuovo dovessero incontrarsi mantenendo inalterata la propria forza.

Impossibile ripercorrere qui ogni tappa di questo percorso – che potrebbe essere riproposto anche nel tardo pomeriggio per offrire la possibilità di godere appieno della bellezza del giardino interno – che ci ha condotti in aule con piani prospettivi di ascolto sfalsati; nel Decumano, l’antica strada lastricata di epoca romana che corre sotto le ex scuderie. Una strada senza sbocco in realtà che De Carlo avrebbe voluto aprire, quantomeno alla vista, tramite un camminamento in vetro che nessuno approvò mai.
Le tappe si susseguono e siamo già al Ponte Manica pur rimanendo al centro di Catania. Una passerella che ricorda i ponti delle navi e che è totalmente reversibile. “Venne costruita a circa 2,30 metri dal piano di calpestio – ci spiega Martina – in modo da lasciare in evidenza il piano del Cinquecento e, più sopra, quello del Settecento. La struttura in acciaio è ancora al muro ma non intacca la in modo profondo la struttura”. Il “Ponte Manica” prevede, in pieno stile De Carlo, uno scambio tra l’interno e l’esterno. In questo caso regalato agli studenti che hanno la possibilità di usufruire di alcune scrivanie che costeggiano, letteralmente, questa passerella in tutti i punti in cui le finestre offrono una visione sui giardini. Sublimi anche quelli.

Sono troppe le meraviglie che si incontrano in questo che è anche un viaggio, nel tempo e nello spazio, e che si arrampica persino su una scala elicoidale con pendenza laterale progressiva. Neanche a dirlo ideata proprio da De Carlo.
Non basta leggere, occorre farlo e chi l’ha fatto ha creduto, per un’ora e mezza, di non essere a Catania. Potenza della passione per l’arte che diventa visione e offre dimora alla bellezza.
Monica Adorno

Le visite guidate serali “Una passeggiata con Giancarlo De Carlo”, a cura di Officine Culturali, sono un’iniziativa della rassegna Porte Aperte UNICT e si svolgeranno sabato 20 luglio 2019 dalle 20:00 alle 22:00, un tour guidato ogni mezz’ora. Per partecipare è necessaria la prenotazione* allo 095.7102767 | 334.9242464, tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00. Costo: 10€ / Ridotto MonasteroCard, personale Unict e studenti 6 € / Ridotto studenti Unict 2€

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