Cinema | Un cammeo su Mimmo Pintacuda alla Corte Capitaniale di Caltagirone

La mia fotografiaCaltagirone – Un evento nell’evento. All’interno della rassegna cinematografica “Cinema in mostra”, in programma alla Corte Capitaniale di Caltagirone fino al prossimo 6 gennaio, sarà proiettato il documentario “Mimmo Pintacuda – La mia fotografia” del regista, e figlio del grande fotografo di Bagheria, Paolo Pintacuda. Prima della proiezione, in programma il 19 dicembre alle ore 20,30, il regista dialogherà con un altro grande esponente dell’arte della fotografia, Roberto Strano, per parlare della pellicola dedicata al padre Mimmo e alla sua fotografia, che lo ha immortalato tra i grandi del panorama internazionale.
Una figura di riferimento non solo per il figlio. Mimmo Pintacuda era infatti proiezionista del cinema Capitol di Bagheria nell’era in cui i cinematografi erano presi d’assalto; in quei primi anni Sessanta colorati di sogni e ambizioni di un’intera generazione che, per la prima volta, poteva assistere alla vita di qualcun altro comodamente seduta in poltrona.

È lui a ispirare, nella metà degli anni Sessanta, un giovanissimo Giuseppe Tornatore nell’ideare la figura di Alfredo, indimenticabile protezionista del Nuovo Cinema Paradiso, interpretato da Philippe Noiret nel film premio oscar del regista bagherese.
“Raccontare la figura di mio padre è sempre una grande emozione – spiega Paolo Pintacuda. Ha avuto e continua ad avere un’importanza determinante nella mia vita e nella mia professione perché, come genitore e come artista, ha influenzato la mia capacità di guardare il mondo con occhio attento e critico. Mi ha insegnato a cercare la straordinarietà anche nelle cose più semplici, com’era capace di fare lui, raccontando la realtà con i chiaroscuri delle sue fotografie. Dico sempre che senza di lui non sarei lo scrittore e sceneggiatore che sono diventato”, conclude Paolo Pintacuda che è anche uno degli sceneggiatori del film “Tuttapposto”.

L’iniziativa si deve a chi, nel territorio calatino, investe anche in cultura. “La mostra organizzata dall’associazione Cinematografo 2000 in collaborazione con Confesercenti Caltagirone, segue un filone che abbiamo già avviato con successo – spiega Filippo Guzzardi, rappresentante di Confesercenti – e intende ripercorrere la storia del cinema che poi è storia della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Come nel film di Tornatore – continua – sentiamo l’esigenza di riportare alla memoria uno dei luoghi simbolo del secolo scorso ma anche una testimonianza della sapienza dei nostri artigiani, veri e propri maestri in quest’arte”.

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