Coronavirus | Fismic Catania pressa sulla Prefettura: “Si verifichi stato di sicurezza della StMicroelectronics”

ST Microelectronics

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Pressione del sindacato Fismic Catania sulla prefettura perché si verifichi la sussistenza dello stato di sicurezza dei lavoratori della StMicroelectronics di Catania e allo stesso tempo l’esistenza della reale necessità di continuare l’attività all’interno dello stabilimento. Videoconferenza questa mattina
Si è svolta questa mattina una videoconferenza con il prefetto di Catania e la parti sindacali presenti nella fabbrica di Catania. Sono sempre più grandi le paure dei dipendenti di essere contagiati dal Covid-19. Nonostante siano infatti state prese molte precauzioni e nonostante gli uffici siano in smart working, sono già due i dipendenti positivi al coronavirus e gli altri hanno paura.

Ecco perché l’esigenza di incontrare il prefetto che insieme al direttore dell’Asp di Catania ha ascoltato le parti.
“Abbiamo riferito al prefetto che alla ST di Catania è stato attivato al massimo il “lavoro da casa” e da sola questa misura ha svuotato tutti gli uffici; così come abbiamo ribadito l’apprezzamento verso l’implementazione di diverse misure di contenimento e di prevenzione e sanificazioni dei luoghi di lavoro come conseguenza dei continui confronti previsti dal Protocollo nazionale con gli Rls”, afferma Saro Pappalardo, segretario generale Fismic Catania.

“Al prefetto abbiamo però chiesto, anche alla luce delle fortissime preoccupazioni che hanno i lavoratori, di avere un parere rispetto alla volontà da parte della ST di continuare le produzioni avvalendosi di quanto previsto alla lettera g) Art.1 del DPCM del 22.03.2020. I lavoratori dei reparti produttivi non sono a ciclo continuo ma hanno un contratto che prevede alcune fermate l’anno.
Abbiamo inoltre chiesto di verificare che sul fronte prevenzione si stia facendo tutto il possibile per evitare il contagio e se le sanificazioni dei luoghi di lavoro, soprattutto nei reparti produttivi, corrispondono a quanto previsto dai DPCM e se sono comunque sufficienti a garantire e tutelare la salute dei lavoratori”. Il prefetto ha rassicurato i sindacati sul fatto che effettuerà delle verifiche a seguito delle quali riconvocherà un nuovo incontro con i rappresentanti sindacali.

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