Riflessioni | Una crisi di Governo da “7 chili in 7 giorni”

7 chili in 7 giorni locandinaNel 1986, 35 anni fa, usciva un film comico, interpretato da Carlo Verdone e Renato Pozzetto.
Due laureati in medicina, un po’ sfigati e non proprio competenti, decidono di taroccare i propri curricula (anche loro) e, fingendosi dietologi, promettono agli ingenui pazienti di farli dimagrire 7 chili in 7 giorni.
Ovviamente è una truffa che fa da trama ad una esilarante commedia, ma pur sempre una truffa, in cui cadono perfino politici e porporati.
A distanza di 35 anni la storia si ripete. Purtroppo.
Quella che, invece non è una commedia, e meno che mai divertente, è la dichiarazione attribuita all’avvocato del popolo: “Troverò 5 senatori in 5 giorni, perché si aggiungano ai volenterosi già arruolati, per costituire un nuovo gruppo parlamentare e fare un argine a protezione del Governo”.
Io non so se il prof Conte riuscirà a trovare 5 senatori in 5 giorni, ma so che abbiamo veramente toccato il fondo dell’etica e della dignità e, purtroppo, non è la prima volta e il mercato dei voti è stato ed è praticato indistintamente e spudoratamente. Da destra e da sinistra, con la benedizione di politici e porporati.

Aula - Seduta del 19 gennaio 2021, Conte in Aula

Aula – Seduta del 19 gennaio 2021, Conte in Aula

Se anziché impegnarsi a trovare 5 senatori in 5 giorni, si impegnasse a trovare le dosi occorrenti a far ripartire la campagna vaccinale, saremmo un po’ più tranquilli, quanto meno per la salute.
Fra 190 giorni non potranno essere sciolte le camere ed il Parlamento in carica sarà quello che eleggerà il prossimo, non necessariamente nuovo, Presidente della Repubblica nel 2022.
Credo che la linea ispiratrice di quanti si sono arroccati inchiodandosi alle poltrone, in previsione dei 190 giorni da far passare ad ogni costo, sarà il mantra del Procuratore Capo di Milano, Francesco Saverio Borelli, “Resistere, Resistere, Resistere” come sulla linea del Piave, solo che Borelli stava dalla parte del giusto e invitava a resistere al malaffare e allo sconvolgimento dello stato di diritto “ad usum delphini”.
Stavolta temo che le parti siano invertite.

Alfio Franco Vinci

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