Catania invasa dalla spazzatura. L’assessore Cantarella assicura la soluzione e la Baglieri firma l’ordinanza

Il nuovo limite di 600 tonnellate al giorno, imposto dalla Sicula Trasporti, ha messo in crisi i 148 Comuni che conferiscono l’indifferenziato in questa discarica. Catania è la più penalizzata perché differenzia solo per un decimo delle sue possibilità

Catania invasa dalla spazzatura, largo Bordighera

Catania invasa dalla spazzatura, largo Bordighera

Catania – Di certo non ce ne siamo accorti ma è chiaro che stiamo “festeggiando”, e le virgolette sono d’obbligo, visto che i festeggiamenti riguardano l’invasione della spazzatura nella città di Catania. Le foto si riferiscono alla zona di Largo Bordighera mentre quelle dei cassonetti bruciati sono delle zone di Librino e Sangiorgio.
La situazione è drammatica e a dirlo non sono soltanto le foto ma ciò che si nasconde dietro le immagini. Venerdì scorso, infatti, alcuni compattatori della Dusty che dovevano conferire nella

Rifiuti bruciati a Librino e Sangiorgio

Rifiuti bruciati a Librino e Sangiorgio

discarica di Lentini sono tornati pieni: 15 + 1 semirimorchio + 4 casse scarrabili per un totale di 200 tonnellate. Sabato 11 i compattatori tornati indietro erano 22. Lunedì 13 Energetika ha effettuato 4 scarichi per circa 43mila chili, mentre la Dusty 29 scarichi per 341mila chili. A fronte di un conferimento di 390 tonnellate ce ne sono circa 400 negli automezzi. Martedì le tonnellate conferite tra Dusty ed Energetika sono 182mila, mentre si stima che lungo le strade della città ci siano circa 600 tonnellate di rifiuti, cioè la stessa quantità limite che la Sicula Trasporti di Lentini ha imposto come limite di conferimento giornaliero dal 10 settembre.
Librino e Sangiorgio 2Il problema ovviamente non riguarda solo la città di Catania, ma le quantità di indifferenziato che i comuni dell’hinterland producono in quantità minori, solo una volta la settimana e intanto hanno invitato i residenti a limitarne la produzione per evitare ulteriori disagi. A Catania, invece, la differenziata è ancora un sogno per buona parte del territorio. E sono di difficile gestione anche i quartieri in cui viene fatta la differenziata.
Insomma il problema c’è e non è da sottovalutare sia per l’aspetto estetico sia per quello legato alla salute. Tra l’altro dopo le piogge dei giorni scorsi il sole è tornato a splendere e le temperature a salire e il caldo, si sa, è l’habitat ideale per il proliferarsi di microbi, batteri ma anche di blatte e altre forme animali che nessuno di noi sceglierebbe di allevare a casa. E intanto la Dusty sta aspettando di sapere dal Comune dove poter conferire.

Intanto dal Comune abbiamo saputo

Fabio Cantarella, assessore all'Ecologia Comune di Catania

Fabio Cantarella, assessore all’Ecologia Comune di Catania

Fabio Cantarella, assessore all’Ecologia del Comune ci ha spiegato la situazione a cominciare dal fatto che “il Comune non ha competenza sugli impianti e che conferisce dove indica la Regione o la Srr sia per la differenziata, che va in piattaforma, sia per l’indifferenziata” e la quantità massima concessa da Sicula Trasporti è bassa per ciò che producono (pari a 1.600 tonnellate) i 148 comuni che conferiscono lì.
“È vero che Catania produce solo un decimo di differenziata, ma il problema è il “traffico dei rifiuti” dai paesi vicini. Su 2.000 verbali elevati, 1.200 sono stati fatti a non residenti. Se fosse dipeso da me – continua Cantarella – avrei attivato la differenziata il giorno dopo, ma avrei snaturato l’appalto in corso e mi avrebbero arrestato”.
Il terzo lotto dell’appalto è stato assegnato?
No, ma Catania Centro è quello che mi interessa meno, è più importante attivare la differenziata nei lotti nord e sud. Nei quartieri San Giovanni Galermo, Picanello, Sangiorgio, Librino e Villaggio Sant’Agata partirà dal 1° novembre e potremo togliere i cassonetti.
Intanto però Catania è sommersa.
So che la Regione ha trovato una soluzione-ponte per 60 giorni. Farà dividere i rifiuti prodotti da questi 148 Comuni nelle discariche di Siculiana, Gela e altri siti in base alle percentuale di rifiuti prodotta.
Sarà attivo da quando?
“L’assessore dovrebbe firmarlo nel pomeriggio per essere attivo se non da stanotte, già da domani”.

Le disposizioni dell’assessore Baglieri
E in effetti così è stato. L’assessore Daniela Baglieri ha firmato il documento del 14 settembre 2021 con protocollo n. 35300 con cui autorizza, «in conseguenza dei limiti imposti dalla Sicula Trasporti, si richiede, senza indugio alcuno, per i prossimi 60 giorni, nelle more del reitero della citata Ordinanza, alle Società:
– Catanzaro Costruzioni srl di ricevere presso il proprio impianto il quantitativo totale di 2.300
tonnellate/settimana di rifiuti aventi codice EER 19.12.12;
– OIKOS spa di ricevere presso il proprio impianto il quantitativo totale di 2.300 tonnellate/settimana di rifiuti aventi codice EER 19.12.12;
– Impianti SRR ATO 4 Caltanissetta Provincia Sud srl di ricevere presso il proprio impianto il quantitativo totale di 3.400 tonnellate/settimana di rifiuti aventi codice EER 19.05.01.».
E conclude: «Le SRR, dovranno, altresì, individuare gli impianti di smaltimento finale dei rifiuti non differenziati prodotti, atteso che, decorsi 60 giorni, non potrà che essere garantito esclusivamente lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati non eccedenti il limite massimo del 35% del totale di quelli prodotti, così come disciplinato dalla normativa vigente in materia di raccolta differenziata. Resta, dunque, a carico dei Comuni e delle SRR l’onere dell’individuazione di siti, anche fuori Regione, ove conferire il rifiuto indifferenziato che ecceda i limiti fissati dal Legislatore nazionale».
Monica Adorno

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