Luigi Bosco (Sicilia Vera): “Il Ponte è il motore di sviluppo della Sicilia”

Comunicazione Elettorale
Ing. Luigi Bosco

Ing. Luigi Bosco

Ingegnere, già assessore regionale alle infrastrutture, per un brevissimo periodo, con il governo Crocetta e assessore al Comune di Catania con la giunta Bianco, Luigi Bosco è soprattutto un amante dei ponti e realizzerebbe oggi stesso, se ne avesse la possibilità, il Ponte sullo Stretto di Messina. Oggi questa possibilità è più vicina visto che sta condividendo la filosofia di queste elezioni con il candidato alla presidenza della Regione Siciliana Cateno De Luca. “De Luca ha detto che vuole fare due mandati, dieci anni – spiega Bosco -, e alla fine di questo percorso vuole vedere il ponte sullo stretto e che sulla travata ci sia scritto De Luca. Però ha aggiunto “prima ci vuole…”. Ecco io ritengo che questo “prima”, nel caso del Ponte, non si deve applicare.

“Ci sono almeno sette validi motivi che giustificano la costruzione del Ponte sullo Stretto – continua Bosco -, il primo di cui vi parlo oggi è che si può fare a costo zero per la collettività. Ma bisogna anche poter essere al posto giusto nel momento giusto e queste elezioni potrebbero esserlo. Basterebbe attivare un meccanismo per attivare i fondi necessari e per questo bisogna guardare ai trasporti intercontinentali. Attualmente c’è un grande flusso merci che attraversano il Canale di Suez che è stato allargato. Parliamo di enormi porta container che ci passano sotto il naso, tra Malta e la Sicilia, e che attraverso lo Stretto di Gibilterra percorrono l’Atlantico per raggiungere i mercati di Rotterdam e del Nord Europa. È qui il segreto, con l’attracco in Sicilia si risparmierebbe tempo, diversi giorni, che si tradurrebbero in un risparmio notevole nelle assicurazioni che questi trasportatori devono stipulare. Basterebbe solo questo per finanziare la costruzione del ponte.

“Non è una valutazione che ho fatto io, ma chi si occupa professionalmente – prosegue Bosco – dello studio di questi percorsi. Un meccanismo di project financing di un imprenditore esperto che cominci a parlare con questi trasportatori e riesca ad attivare, in tempi brevi, le giuste procedure anche tramite un presidente che, se ben consigliato, sappia cogliere queste opportunità. Ecco perché il ponte si deve fare prima: perché porta ricchezza, perché regalerà alla Sicilia l’Alta Velocità, perché l’agricoltura potrà diventare più competitiva nella capacità di esportazione, perché porterà Turismo a cominciare dalle gite degli alunni delle scuole medie per arrivare agli americani che visiterebbero il ponte e poi anche il resto della Sicilia. A patto, ovviamente, di trovare possibilità di collegamenti efficienti e pratici anche all’interno dell’Isola. Con questi meccanismi il ponte diventa esso stesso motore dello sviluppo della Sicilia e consente di realizzare anche altre opere. Si innesterebbe un circuito virtuoso che favorirebbe, naturalmente, la permanenza dei giovani in Sicilia.

“Io credo profondamente nel Sì al ponte e contesto i No al Ponte che sono solo un’opposizione ideologica o di ignoranza di chi vuole che la Sicilia rimanga un’isola, e isolata. Ecco perché domenica 25 settembre bisogna andare a votare e scegliere di sostenere chi è pronto a traghettare la Sicilia verso il futuro anche se ci sarà bisogno di fare la voce grossa”.
Luigi Bosco è candidato alle regionali nella circoscrizione di Catania e provincia con la coalizione di Cateno De Luca, lista Sicilia Vera.

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