Presentata la XX edizione di CineNostrum, la rassegna cinematografica di Aci Catena

La sindaca di Aci Catena, Margherita Ferro, e il direttore artistico di CineNostrum, Cateno Piazza, durante la conferenza stampa di stamattina

Dal 24 al 27 luglio Piano Umberto di Aci Catena diventa la casa del cinema mediterraneo. È questa la promessa dell’edizione 2025 di CineNostrum, il festival cinematografico che torna con una nuova veste e una visione più ampia, voluta e costruita con determinazione dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Margherita Ferro e dal direttore artistico Cateno Piazza. La presentazione ufficiale si è svolta stamattina nei raffinati saloni del Relais San Giuliano Boutique Hotel di Viagrande. Un evento sentito, che ha confermato l’intenzione di confermare CineNostrum in un appuntamento fisso e simbolico per il territorio. Non a caso, come ha annunciato la Ferro, il festival è ora un bene immateriale registrato del Comune di Aci Catena, a testimonianza di una precisa volontà: “Vogliamo fare del cinema e della cultura uno strumento di evoluzione e identità per la nostra comunità anche con le poche risorse a disposizione, perché il nostro Comune è in dissesto, ma siamo ricchi di amicizie sincere”.

Due siciliane simbolo del Festival: Maria Grazia Cucinotta e Guia Jelo

Icona di bellezza mediterranea e di sicilianità riconosciuta nel mondo, Maria Grazia Cucinotta sarà l’ospite d’onore della manifestazione. “Una chiave diversa per raccontare il cinema al femminile – ha spiegato la sindaca – e un’occasione per farle conoscere il nostro territorio: il 25 luglio visiterà la Basilica di San Filippo d’Agira, dove si trova l’unico Museo Verticale d’Arte Sacra Benedetto XVI”. Accanto a lei, Guia Jelo, straordinaria interprete del cinema e del teatro italiano, riceverà un riconoscimento speciale: “Due donne siciliane – ha sottolineato Ferro – che rendono onore al nostro festival”.

Il programma: tra memoria, sperimentazione e identità

CineNostrum si apre con una proiezione simbolica: Il Postino, uno dei film italiani più amati nel mondo. La sua colonna sonora – firmata da Luis Bacalov – sarà anche protagonista del concerto dedicato alle grandi musiche da film, in programma il 26 luglio. Ma quella di quest’anno sarà un’edizione profondamente identitaria.

Il 27 luglio sarà la giornata conclusiva, riservata all’incontro con quattro registi emergenti – tutti siciliani – a cui CineNostrum ha affidato cortometraggi pensati per e nel territorio. “Abbiamo voluto fare un esperimento – ha spiegato il direttore artistico Cateno Piazza – portando il corto in piazza, come linguaggio agile e moderno per raccontare la Sicilia, puntando allo sguardo e non alla durata”.

La città dei Principi Riggio

La volontà di coniugare cinema e patrimonio culturale è al centro del progetto di Piazza: “Vogliamo che i produttori scoprano i nostri luoghi per ambientarvi film, serie o spot pubblicitari. E per farlo servono nuove professionalità, come il location manager, e il sostegno concreto delle istituzioni e delle film commission”.

Un’identità che parte dalle radici: Aci Catena è nota come “la città del limone verdello”, tipizzazione agrumicola che abbraccia tutta la Riviera Ionica. Ma la sindaca Ferro punta a qualcosa di più: rivalutare la figura dei Principi Riggio, i fondatori della moderna Aci Catena. In particolare Luigi Riggio Branciforte, che nel Settecento ricevette in dono da Luigi XV dodici preziosi arazzi dedicati alle gesta di Don Chisciotte, realizzati nelle manifatture Gobelins di Parigi.

Sette di questi arazzi oggi sono custoditi al Quirinale, mentre la memoria di quell’opera monumentale resta viva nel Palazzo Riggio, cuore storico e culturale della città. “Intitoleremo Aci Catena ai Principi Riggio – ha dichiarato la sindaca – per restituire al nostro passato il ruolo che merita”.

CineNostrum guarda al futuro

Il festival gode del patrocinio della Regione Siciliana e della Sicilia Film Commission, con un piano triennale da 750mila euro. Un segnale forte, che permette a Cateno Piazza di guardare oltre: “Ho portato i 31 festival che rappresento alla BIT e ad altri eventi internazionali, promuovendo sinergie tra turismo e cultura. Il nostro obiettivo è che CineNostrum diventi un punto di riferimento non solo per la Sicilia, ma per l’intero Mediterraneo”.

Per Piazza, questa è ancora un’edizione zero. Ma la visione è chiara: “CineNostrum è un seme. Sta a noi coltivarlo, con la forza del cinema e l’orgoglio di un territorio che ha ancora molto da raccontare”.

I dettagli del programma si possono consultare qui

Monica Adorno