Sit-in di protesta dinanzi la sede Federfarma in via Androne: “Contratto scaduto da oltre un anno, chiediamo dignità e rispetto per lavoratrici e lavoratori”

CATANIA – Lavoratrici e lavoratori delle Farmacie private hanno fatto sentire la propria voce oggi anche a Catania, una delle città italiane in cui si sono svolte manifestazioni nella giornata dello sciopero generale indetto da Filcams-Fisascat-Uiltucs. Nel capoluogo etneo un corteo è partito da piazza San Domenico, per concludersi con un sit-in di protesta in via Androne dinanzi la sede di Federfarma dove una delegazione di lavoratori e di rappresentanti sindacali è stata ricevuta dai rappresentanti dell’associazione datoriale.
Presenti per Filcams Cgil la segretaria regionale Elisa Camellini e il segretario provinciale Davide Foti, per Fisascat Cisl i segretari territoriali Federica Scammacca e Giuseppe Sapienza, per Uiltucs Uil Antonio Calì, in rappresentanza della Segreteria regionale, e i segretari territoriali Gaetano Coco e Luciano Mertoli. Gli esponenti sindacali hanno dichiarato: “E’ incomprensibile e ci preoccupa la chiusura di Federfarma a ogni richiesta di rinnovo del contratto, scaduto ben quindici mesi fa, che tenga conto della crescita del costo della vita e dell’inflazione. Ovvero, del rispetto dovuto a chi quotidianamente garantisce non solo un servizio indispensabile alle persone di questo Paese ma garantisce anche produttività, profitti, al sistema nazionale delle farmacie private”.
I rappresentanti di Filcams, Fisascat e Uiltucs concludono: “Rivendichiamo assieme agli aumenti salariali per un lavoro dignitoso un contratto che assicuri stabilità e sicurezza, una revisione di orari e turnazioni per un migliore equilibrio vita-lavoro, strumenti concreti di welfare per conciliare le esigenze familiari e personali. E ancora formazione continua e valorizzazione delle competenze, della professionalità”.
