TEATRO | “Scummissa D’Amuri”: a San Giovanni La Punta l’amore non ha età

Il cast di Scummissa d’amuri in scena con l’Associazione teatrale Sotto il Tocco di Michele Russo

San Giovanni La Punta – Un’esplosione di vitalità, umorismo e una profonda riflessione sulla natura dell’amore. Questo promette la commedia “Scummissa D’Amuri” di Michele Russo, in scena al Teatro Via Ravanusa, 18 a San Giovanni La Punta. L’opera è un inno al coraggio di vivere e, soprattutto, celebra il motto centrale che ne guida l’azione: “L’età non è un limite per amare o essere amata, anzi!”.

L’associazione teatrale “Sotto il Tocco” porta in scena lo spettacolo in tre date:

  • Sabato 6 dicembre alle ore 20:30
  • Domenica 7 dicembre alle ore 18:00
  • Domenica 14 dicembre alle ore 18:00

Una scommessa per conquistare un cuore

Al centro della scena, l’opera ci offre l’occasione perfetta per riflettere sul ruolo vitale del teatro nella nostra società attraverso un mix esplosivo di donne e una trama intrigante.

Protagoniste sono le tre esuberanti sorelle: zia Carla (Cettina Raimondo), zia Bianca (Santina Platania) e zia Adele (Rosaria Motta), affiancate dalla nipote Sofia (Rosy Trovato).

Queste anziane sorelle sono impegnate in una vera e propria “scommessa” per conquistare il cuore di un uomo. Inizialmente l’obiettivo è il Generale (Pippo del Popolo), il cui cuore è descritto come rigido e duro, ma poi l’attenzione si sposta su un nuovo, single dirimpettaio.

La dinamica tra le donne, con tentativi che spaziano dal tutù da ballerina all’abito ottocentesco fino alla minigonna, è la quintessenza della commedia degli equivoci e della determinazione femminile.

L’audacia della liberazione

Il grande valore di Scummissa d’Amuri risiede nel modo in cui il teatro affronta il tema dell’età e dell’amore: rovescia gli stereotipi, mostrando che la passione, la competizione e il desiderio di affetto non hanno data di scadenza.

Il palcoscenico diventa uno specchio per le sfide sociali. L’audacia di vestirsi “da ballerina” a un’età matura diventa un vero atto di liberazione.

L’arrivo di figure come Costanza (Giovanna Abate) e l’intrusione curiosa di Pudda (Nunzia Leanza), la “curtigghiara” (pettegola), aggiungono ulteriori strati di complessità e risate. Nel cast compare anche la piccola Ginevra Lo Bue.

Il meticoloso lavoro d’équipe

Dietro la potenza scenica delle quattro donne si cela un meticoloso lavoro d’équipe.

La regia attenta e paziente di Serena Lo Bue ha saputo orchestrare il “mix esplosivo di donne” con grazia e precisione, guidando le performance verso il cuore emotivo della commedia.

L’ambiente domestico, fondamentale per le dinamiche delle sorelle, è reso vivido da una simpatica scenografia curata da Salvino Scirè, che ha creato lo sfondo ideale per l’intrigo. Luca Parisi, tecnico luci e suoni, assicura la magia sul palco, sottolineando i momenti chiave con tempismo e maestria. Infine, Mariacarmela Cantale ha coordinato il palco con efficienza e fluidità, garantendo armonia e professionalità dietro le quinte.

Questo impegno corale dimostra come il teatro sia un’arte totale e collaborativa. “Scummissa d’Amuri” è, in definitiva, un vibrante esempio di teatro popolare che esalta il coraggio, l’amore senza età e la forza inarrestabile delle donne.

Per info e prenotazioni, chiamare il numero: 095 741 38 45.

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