I Fuoricentro lanciano “Amanda Lear”: un viaggio rock tra la nostalgia degli anni ’80 e le crisi globali, dai conflitti all’isolamento sociale. Guarda il nuovo video

Dalla fiducia nel domani degli anni Ottanta a un presente segnato da guerre, crisi climatica e solitudine. È questo il filo che attraversa “Amanda Lear”, il nuovo singolo dei Fuoricentro, accompagnato da un videoclip che mette in scena un futuro inquietante e tutt’altro che lontano. La band, realtà del panorama rock milanese da sempre attenta ai temi sociali, utilizza la musica come strumento di riflessione sul nostro tempo. Il brano anticipa l’EP che uscirà a febbraio 2026.
Il titolo è un omaggio all’artista iconica e poliedrica che ha incarnato un’epoca – quella della “Milano da bere” – in cui l’Europa guardava al futuro con ottimismo. Un contrasto netto con l’oggi, dominato da conflitti, emergenze ambientali, povertà diffusa e isolamento sociale.
Nel videoclip, realizzato grazie a Eppolpiemilano nella location di via Lecco, con la regia di Matteo Fiacchino e la collaborazione di Tiziana Ferlazzo e Verdiana Monaco, uno schermo sintonizzato sulla “TV future” mostra uno scenario distopico. A guidare lo spettatore è il frontman Maurizio Camuti, riconoscibile per i suoi baffi alla Dalì.
«È un invito a ritrovare una serenità perduta – spiega Camuti – quella necessaria per tornare a occuparci delle vere priorità del pianeta, ormai in caduta libera. Conflitti, crisi ambientale ed egoismi, alimentati anche dall’uso spasmodico delle nuove tecnologie, ci allontanano dalla bellezza del “giardino dell’universo” che continuiamo a maltrattare».
La figura di Amanda Lear diventa così simbolo della forza trasformativa dell’arte, capace di immaginare nuove realtà e di aprire spazi di consapevolezza.
Il brano si chiude con un auspicio: ritrovare un’armonia autentica, fondata sulla responsabilità individuale e collettiva. «L’essere umano è l’unico essere vivente che corre verso l’autodistruzione – aggiunge Camuti – ma può ancora invertire la rotta, rispettando il dono del creato».
Con “Amanda Lear” i Fuoricentro proseguono un percorso artistico coerente, fatto di canzoni che affrontano temi come consumismo, diritti civili, migrazioni, violenza di genere ed emergenza climatica. Per la band, la musica resta uno strumento per scuotere le coscienze e immaginare un mondo diverso.
