Il Poliambulatorio Medisan cresce a Catania: bilancio record per il 2025 e lancio del nuovo centro di Procreazione Medicalmente Assistita

CATANIA – Il Poliambulatorio Medisan chiude il 2025 con numeri da record e annuncia una svolta per il nuovo anno. I fondatori, Cristian Fioriglio e Francesca Mirisciotti, hanno tracciato il bilancio di un triennio di espansione, proiettando la struttura verso nuovi servizi di alta specializzazione.
Numeri in crescita e nuovi traguardi
I dati confermano il successo del modello Medisan. Tra il 2023 e il 2024 il fatturato è cresciuto del 46%, segnando un ulteriore +23,3% nell’ultimo anno. “Queste percentuali testimoniano la fiducia dei cittadini e la qualità del nostro percorso”, dichiarano i fondatori.
Il 2025 ha visto inoltre il debutto del Polo chirurgico di Day Surgery. Inaugurato a giugno, il centro esegue interventi in anestesia generale per diverse branche, inclusa la chirurgia pediatrica. In soli cinque mesi, l’equipe ha già portato a termine con successo 40 interventi.
Una nuova frontiera: la Procreazione Medicalmente Assistita
La vera sfida per il 2026 riguarda la medicina della riproduzione. Grazie a nuove collaborazioni strategiche, Medisan diventerà presto un centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di primo livello.
Questo progetto potenzia il lavoro già svolto nel campo dell’infertilità e consolida la ricerca scientifica avviata con l’Endocrinologia del Policlinico di Catania, guidata dai professori Aldo Calogero e Sandro La Vignera.
Il dialogo con il territorio
Il successo della struttura passa anche per una comunicazione digitale efficace. Durante l’ultima estate, oltre 75.000 utenti hanno visitato i canali social del centro, generando migliaia di interazioni e contatti diretti.
L’apprezzamento dei pazienti trova conferma nelle recensioni online: la piattaforma “Mio Dottore” registra il massimo punteggio con 650 feedback positivi, mentre su Google la valutazione sfiora la perfezione con un 4,9 su 5. “Questi riconoscimenti sono la prova tangibile del nostro impegno quotidiano”, concludono Fioriglio e Mirisciotti.
