Castel di Iudica: l’ambulanza è ferma e il Sindaco fa ricorso

Dopo le proteste dei comuni della zona ionica, anche Castel di Iudica piomba nell’emergenza sanitaria. Il comune dispone di un’ambulanza, ma il mezzo resta fermo per la totale mancanza di personale. Il sindaco Ruggero Strano definisce l’episodio come un fatto gravissimo. Nonostante l’amministrazione applichi un regolamento rigido per garantire il servizio, l’assenza di operatori blocca il presidio del 118 che dovrebbe operare 24 ore su 24.

I casi critici e i ritardi dei soccorsi

La carenza di personale colpisce un territorio già fragile e penalizza pesantemente la tutela della salute. Il primo cittadino riporta episodi preoccupanti: recentemente, un dipendente colto da malore ha atteso quasi un’ora l’arrivo di un mezzo da Ramacca. Anche durante un evento pubblico, il soccorso è giunto solo grazie all’intervento di un’ambulanza proveniente da un altro comune. Questi ritardi frequenti espongono i residenti a pericoli drammatici in caso di urgenze.

Multe e ricorso alla Regione

Nel frattempo, la polizia locale applica il regolamento comunale ed eleva sanzioni proprio a causa dell’assenza del mezzo di soccorso operativo. Il sindaco Strano non accetta questa situazione e ha già contattato l’onorevole Laccoto, presidente della Commissione Regionale Sanità.

“La salute dei cittadini non può aspettare”, conclude deciso Strano, chiedendo un intervento immediato per ripristinare il servizio. Come garante della salute pubblica, il sindaco promette di proseguire la sua battaglia finché il territorio non otterrà la copertura sanitaria necessaria.

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