La Regione Sicilia approva i rimborsi per i danni del ciclone Harry. Contributi a fondo perduto senza Durc. Domande da metà febbraio

La Regione Siciliana mette in campo 23 milioni di euro per sostenere le imprese travolte dal ciclone Harry. La Giunta ha approvato questa mattina il bando per la “Fase 1”, un intervento d’urgenza che garantisce contributi minimi di 5 mila euro a fondo perduto. “Diamo una risposta immediata per salvaguardare la stagione turistica”, ha dichiarato il presidente Renato Schifani.
Requisiti semplificati e addio alla burocrazia
Per accelerare i pagamenti, il governo ha introdotto deroghe eccezionali. Le imprese non dovranno presentare il Durc né i certificati di regolarità fiscale. Per accedere ai fondi basterà inviare la perizia giurata di un professionista. Possono fare domanda le micro, piccole e medie imprese, inclusi gli stabilimenti balneari e gli enti del terzo settore situati sui litorali siciliani e sulle isole minori.
Le due fasi dell’aiuto
Il piano di sostegno si divide in due momenti strategici:
- Fase 1 (Subito): Contributi a fondo perduto gestiti dall’Irfis per le prime spese di ripartenza.
- Fase 2 (Da febbraio): Finanziamenti fino a 400 mila euro. Il 40% sarà a fondo perduto, mentre il 60% sarà a tasso zero con tre anni di grazia prima di iniziare a rimborsare le rate.
Scadenze e modalità
La piattaforma informatica per le domande aprirà entro la seconda metà di febbraio e resterà attiva per 30 giorni. Gli interessati dovranno indicare i propri dati, l’IBAN e l’indirizzo PEC. A conclusione dell’iter di invio delle domande, l’assessorato stilerà la graduatoria, con l’obiettivo di arrivare entro la fine marzo all’erogazione dei contributi.
