Ambiente e diritti: i giovani a lezione di impegno civico

CATANIA – La difesa dell’ambiente e la lotta contro ogni discriminazione aprono la strada a un nuovo impegno civico per le nuove generazioni. Questo tema ha guidato la terza lezione della “Scuola di formazione per il bene comune”, svoltasi al Palazzo della Cultura di Catania su iniziativa di Futurlab. Il confronto ha messo al centro il ruolo dei giovani nella costruzione di comunità più inclusive e sostenibili.

I protagonisti del dibattito L’incontro ha ospitato un panel di relatori di alto profilo:

  • Anna Giordano (WWF): la naturalista, nota come “la signora dei falchi”, ha condiviso la sua storica battaglia contro il bracconaggio nello Stretto di Messina.
  • Paolo Patanè (UNESCO): l’attivista ha approfondito il valore della cultura e le battaglie per i diritti della comunità LGBT.
  • Agata Lanteri (Croce Rossa): la presidente del comitato catanese ha lodato l’energia dei giovani volontari nel sostegno alle persone fragili e ai senza fissa dimora.
  • Daniele Piervincenzi (Rai): l’inviato, in collegamento dal Congo, ha testimoniato la durezza del lavoro giornalistico in scenari di guerra e crisi umanitarie.

L’avvocato Marzia Libro ha moderato il dibattito, che ha visto la partecipazione attiva degli studenti dei licei “Galileo Galilei”, “Principe Umberto” di Catania e “Benedetto Radice” di Bronte. I ragazzi hanno incalzato i relatori con domande e riflessioni concrete.

Le conclusioni e il prossimo appuntamento Il presidente di Futurlab, Antonio La Ferrara, ha aperto i lavori, mentre il direttore della Scuola, Giuseppe Cicala, ha tracciato le conclusioni della giornata.

Il percorso formativo non si ferma. Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 20 marzo, alle ore 15:00, presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche di Catania. Al centro del dibattito ci saranno le risorse del PNRR per le città del Sud. Gli esperti analizzeranno come utilizzare i fondi per migliorare la sicurezza, il trasporto pubblico e la sostenibilità urbana nel Mezzogiorno.

Vuoi lasciare un commento?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *