Catania: il Liceo Cutelli intitola un’aula alla professoressa Anna Vullo

CATANIA – Il Liceo classico Cutelli e Salanitro ha reso omaggio alla memoria di Anna Vullo, stimata docente scomparsa nell’estate del 2024. Sabato scorso, durante una cerimonia partecipata in aula magna, la dirigente scolastica Elisa Colella ha intitolato alla professoressa la stanza dove svolgeva il ruolo di vicepreside. Una targa esterna ricorderà per sempre il suo passaggio tra quelle mura.

Un legame che resta nel tempo L’iniziativa nasce dalla volontà della comunità scolastica e, in particolare, della professoressa Agata Aladio, che ha raccolto il desiderio comune di colleghi e alunni. Anche la professoressa Giovanna Pino ha contribuito attivamente organizzando il coro e uno striscione per l’amica e collega. “Per tanto tempo non sono riuscita a passare sotto casa di Anna – racconta Pino – ora invece sento la sua presenza accanto a me”.

L’eredità umana e civile Anna Vullo non insegnava solo materie curriculari, ma assegnava “compiti per la vita”. La dirigente Colella ha descritto una personalità capace di unire leggerezza e profondità, costruendo relazioni autentiche basate sull’umanità e l’ascolto. La docente stimolava nei suoi studenti la capacità critica e la libertà di pensiero, portando sui banchi i temi dell’attualità.

Alla cerimonia hanno partecipato i familiari: il marito Carlo Cittadino, i figli Claudia e Gaetano, i fratelli e la nipotina. “Mamma era scrupolosissima nella valutazione – ha ricordato la figlia Claudia – perché pretendeva che il voto rispecchiasse la persona nella sua totalità. Per lei era una questione di giustizia”.

Oltre la cattedra: il ricordo degli studenti Anche gli ex alunni della 3ª A, Edoardo Lo Faso e Martina Borzì, hanno condiviso aneddoti capaci di strappare un sorriso alla platea. Ricordano le sue lezioni come momenti di confronto aperto, dove la professoressa non imponeva verità univoche ma apriva nuovi orizzonti e prospettive. Con questa intitolazione, il Liceo Cutelli trasforma il vuoto lasciato dalla scomparsa di Anna Vullo in un segno concreto di speranza e memoria per le future generazioni.

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