Il regista Pasquale Scimeca dirige il progetto “Visioni tra acqua e fuoco” per le scuole di Paternò, Belpasso e Biancavilla. Ecco i dettagli

Paternò (CT) – I giganti del vulcano, le ninfe e la forza degli elementi arrivano sui banchi di scuola. Il progetto “Visioni tra acqua e fuoco” coinvolge gli studenti di Paternò, Belpasso e Biancavilla in un viaggio creativo tra arte e tecnica cinematografica. L’iniziativa ha vinto il bando nazionale “Cinema e immagini per la scuola 2026”, posizionandosi tra le migliori 200 proposte in tutta Italia.
La direzione scientifica di Pasquale Scimeca
Il celebre regista Pasquale Scimeca firma la direzione scientifica del percorso e lavorerà insieme al collega Leandro Picarella. Durante la presentazione nell’Aula magna del Liceo De Sanctis, Scimeca ha sottolineato l’importanza di rendere i ragazzi veri protagonisti. Come già accaduto a Palermo, Vittoria e Vizzini, saranno proprio gli studenti a realizzare materialmente il film.
Un viaggio tra mito e realtà

Il titolo, “Visioni tra acqua e fuoco”, racchiude il legame profondo con l’area etnea. Il progetto esplora i miti antichi ma guarda anche alla fragilità attuale del territorio, segnato da eruzioni, terremoti e dai recenti cambiamenti climatici.
Secondo il dirigente scolastico Luciano Maria Sambataro, capofila della rete di scuole, questa attività permette di scoprire la complessità del cinema: dalla scrittura della sceneggiatura fino al montaggio e alla distribuzione.
Le scuole e il territorio
Il progetto unisce quattro istituti d’eccellenza:
- I.C. Lombardo Radice-Virgilio (Scuola capofila – Paternò)
- Liceo F. De Sanctis (Paternò)
- I.C. Madre Teresa di Calcutta (Belpasso)
- I.C. San Giovanni Bosco – Luigi Sturzo (Biancavilla)
All’incontro hanno partecipato anche i dirigenti Antonella Rapisarda, Concetta Drago e Santa Di Mauro, insieme al team di docenti che ha redatto il progetto: Adelaide Messina, Caterina Anastasi, Carmela Gandolfo, Giusy Laudani e Concetta Sinatra. Prezioso anche il supporto delle associazioni locali come UPIS, SiciliAntica e Archeoclub d’Italia.
