Catania Book Festival 2026, al via tre giorni di cultura

Conto alla rovescia per il Catania Book Festival 2026, ideato e diretto da Simone dei Pieri. Da venerdì 24 a domenica 26 aprile la Fiera internazionale del libro e della cultura aprirà le porte al pubblico al Palazzo della Cultura di via Vittorio Emanuele. In programma circa 100 incontri tra presentazioni, laboratori e panel. La sesta edizione rafforza una visione chiara: la cultura come diritto e opportunità. Tra le novità spicca l’ingresso gratuito per gli studenti fino alla terza media e il biglietto agevolato per quelli delle scuole superiori (il biglietto si prenota e si scarica dal sito ufficiale). L’organizzazione punta così a rendere la lettura più accessibile e inclusiva.

Per tre giorni Catania diventerà capitale della lettura, con oltre 300 ospiti e un programma ricco di appuntamenti. Tra i nomi più attesi c’è Pietro Grasso, che presenterà “U Maxi” (Feltrinelli), riportando il pubblico nell’aula bunker del Maxiprocesso di Palermo. Attesa anche per Serra Yılmaz, musa di Ferzan Özpetek, e per i protagonisti della divulgazione come Marco Cappato, Maddalena Crepet e Riccardo Azzali.

Tra gli appuntamenti della prima giornata, giovedì 24 aprile, alle 20 all’Auditorium Concetto Marchesi, lo scrittore irlandese Colin Walsh presenterà “Kala” (Fazi Editore) insieme a Maria Antonietta Ferraloro. Alle 16.15, nella Sala della Notte, spazio a Maria Attanasio, nella dozzina del Premio Strega, con “La Rosa Inversa” (Sellerio), nell’ambito della rassegna SONAR condotta da Dario Stazzone.

Alle 15, sempre all’Auditorium Concetto Marchesi, Massimo Maugeri racconterà il percorso che lo ha portato al romanzo “Quel che facciamo dell’amore” (La Nave di Teseo), in dialogo con Rosa Maria Di Natale.

Grande attenzione anche per gli spazi espositivi, con gli stand delle case editrici indipendenti e le mostre artistiche. Tra queste, l’Accademia di Belle Arti presenterà “Resistenza, Responsabilità, Grafica”, dedicata alla memoria della Liberazione. A completare l’identità visiva dell’edizione 2026, il manifesto firmato da Giovanni Esposito-Quasirosso, che trasforma libri e lettere in una narrazione simbolica. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del festival.