Ultima giornata del Catania Book Festival tra diritti, giovani autori e incontri con Anna Mallamo, Insolia e Spampinato

Il Catania Book Festival chiude con una giornata dedicata a diritti civili, territori e nuove voci della narrativa. Il programma mette al centro temi attuali e protagonisti della scena siciliana, tra cui Anna Mallamo, vincitrice del Super Mondello, e i giovani Mattia Insolia e Lorena Spampinato. La giornata parte alle 10.45 con Giovanna Spampinato Summerfield e il libro Il coraggio di dire, che affronta il tema della violenza domestica e della denuncia. In parallelo, Arcigay Catania propone Queer Media Education, incontro dedicato all’identità e alla decostruzione degli stereotipi attraverso i media.
Alle 12 Giorgia Landolfo presenta Senza spegnere la voce, testo sulla violenza ostetrica e sulla libertà di scelta delle donne. Al Museo Emilio Greco, il laboratorio “Il mio consultorio” coinvolge il pubblico sui diritti riproduttivi.
Nel pomeriggio il festival amplia il confronto. Alle 15 Celeste Costantino, Giulia Minoli e Monica Pasquino portano il dibattito sull’educazione sessuo-affettiva a scuola. Nello stesso orario Salvatore Di Salvo e Alessandro Ricupero rileggono la figura di Santa Lucia come simbolo di libertà.
Alle 16.15 riflettori sui giovani autori: Lorena Spampinato e Mattia Insolia dialogano su disillusioni e passaggio all’età adulta. In contemporanea Riccardo Azzali e Michele Cucuzza uniscono scienza e filosofia in un racconto accessibile.
Alle 17.30 il focus si sposta sul territorio con un confronto sulla città di Catania come spazio culturale. Nel tardo pomeriggio emergono temi generazionali e di crescita personale con Pietro Santetti e Giulio Xhaët.
La serata rafforza il respiro civile del festival. Il reading poetico “Dare forma a ciò che scorre” apre una riflessione sulle domande essenziali dell’esistenza. Seguono incontri su migrazioni, memoria e storia con Fabrizio Spucches e Fabrizio Silei.
Alle 20 Anna Mallamo presenta Col buio me la vedo io, confermando il peso della sua voce nel panorama contemporaneo. In parallelo, un confronto sulla rete UNESCO dei festival del Val di Noto mette al centro il ruolo della cultura nello sviluppo dei territori.
La chiusura, alle 21.15, celebra i nuovi linguaggi con la finale di poetry slam e con uno spettacolo dedicato al potere delle storie.
